Cultura

Flavio Giurato – Il Console Generale

Personaggio di culto della scena nazionale, spesso citato come fonte d’ispirazione da cantautori di più diversa generazione, Flavio Giurato continua un percorso artistico iniziato nel 1978 con “Per Futili Motivi” e proseguito poi con album seminali come “Il Tuffatore” e “Marco Polo”.

Credit: Press

Il nuovo millennio ha segnato la progressiva riscoperta del suo stile combattivo e senza compromessi, anni in cui ha pubblicato “La Scomparsa di Majorana” (2015)  “Le Promesse del Mondo” (2017) e “Nuovo Marco Polo” (2021) a cui ora di aggiunge “Il Console Generale”. Otto brani che ancora una volta mettono al centro della scena gli ultimi, i dimenticati. Folk e psichedelia sono le basi da cui Giurato riparte.

“Intrepid Cosmonaut” è un inizio intenso, melodicamente essenziale, racconto avventuroso tra onde radio e pianeti da esplorare.  “Tahiti Tamurè” drammatica testimonianza dello sterminio degli ebrei trasporta nel passato che non passa tra rastrellamenti, campi di concentramento, soldati tedeschi, armi e un terrore costante fino al tragico finale.

Altre prigioni quelle di “La Prossima Liberazione” storia di “anime cresciute per strada” e poi finite dietro le sbarre, popolazione carceraria di cui Giurato ha spesso parlato con indubbia sensibilità. Roma, Milano, Napoli, il cinema di Carlo Delle Piane evocato in “Atene 4″, viaggi fisici e mentali tra aerei e taxi per arrivare al brano che dà il titolo al disco, fulcro emotivo e narrativo che si confronta a viso aperto col fascismo e le sue responsabilità.

Si continua tra tarantelle caraibiche (“Laura e Il Cubano”)  divertenti prese di posizione sull’incomunicabilità dell’amor moderno (“Ricarica”) e una chiusura affidata a “Caravan” che ripropone il brano che già compariva in “Nuovo Marco Polo”, un inno ad andare alla deriva e esplorare il mondo.

Resta acuto e provocatorio lo sguardo di Giurato, pungente nel suo ritmo cadenzato fatto di sussurri e apparenti divagazioni, che non si nasconde e si esprime senza alcun timore, sfidando l’ascoltatore a riflettere in piena autonomia sui temi di un disco dall’anima genuina.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »