“Quel maestro te lo ricordi perché ti diceva: alza il culo e rifai”, è quel tipo di educatore che temi, ma ti lascia il segno profondo. Le parole di Schettini

Ci sono insegnanti che si fanno ricordare non per quanto erano comprensivi, ma per quanto erano esigenti. Vincenzo Schettini lo dice in un video su yt: “Quel maestro te lo ricordi perché ti diceva: alza il culo e rifai la manovra.” Non cercava consolazione, ma cambiamento. Non ti lasciava fermo, ti spingeva a ritentare.
È il tipo di educatore che molti temono, ma che spesso lascia il segno più profondo. Quello che non si accontenta, che ti chiede di non volare basso, che insiste: “Alzate il tiro nella vita, non volate mai basso, volate alto.”
Criticare non per distruggere, ma per far crescere
Schettini parla di allenatori, di maestri, ma anche di contesti in cui la spinta arriva in forme non sempre morbide. “Quando incontrerete i maestri mentre puntate in alto, quelli che vi danno addosso, quelli che vi spingono a fare di più, quelli che vi criticano per farvi crescere, comprendete il valore di quella critica.”
La critica giusta, quella che mira a farti diventare qualcosa di più di quello che sei, ha un ruolo formativo. Non è ostilità. È visione.
Educare alla fatica
L’episodio che racconta è sportivo, ma il messaggio vale ovunque. “È stato l’allenatore, mi ha portato a vivere lo sport in maniera totalmente diversa da quello che facevo prima, anche in maniera abbastanza brutale.” Quando cadeva, l’allenatore non lo raccoglieva. Gli diceva: “Ragazzo, rifare. Alzi e rifai.”
Una pedagogia della ripetizione, del fallimento come passaggio inevitabile, della pratica come costruzione. Non si protegge, si prepara.
Chi ti isola non ti aiuta
Schettini mette in guardia da un’idea di protezione che può diventare limite. “Vivetevi le persone che, piuttosto che mettervi nella bolla di cristallo isolati, vi fanno vivere.” È una frase chiave. Non sempre chi ti fa sentire comodo sta facendo il tuo bene. A volte è chi ti sfida, anche con durezza, a offrirti strumenti per affrontare il mondo.
E aggiunge: “Che vi spronano, bravo, esatto, queste sono le caratteristiche dei maestri.”
Uno sguardo alle Olimpiadi (e oltre)
Il contesto del suo intervento è una serie di episodi sulla fisica delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali, disponibili su YouTube e Spotify. Una cornice che fa da sfondo al discorso più ampio sulla crescita, sull’impegno, sulla resilienza. Anche nella scienza, anche nello sport, ciò che conta davvero non è non cadere. Ma sapere rialzarsi, capire perché si è caduti e provare di nuovo. Meglio di prima.
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