Sirci mantiene i piedi per terra: «Felice per la vittoria della Sir Susa Scai ma la strada è ancora lunga»
di Carlo Forciniti
La Sir Susa Scai vince due volte. Batte Padova e per certi versi “batte” anche Verona, caduta contro Civitanova e ora distante cinque lunghezze. Un margine cospicuo a tre giornate dalla fine della stagione regolare di Superlega, anche al netto dello scontro diretto da giocare in Veneto. Logica la soddisfazione del patron Sirci a Sonepar-Perugia ormai storia. Il presidente va oltre il risultato. Perché al di là dei tre punti, è un aspetto in particolare che il numero uno della Sir si porta dietro dalla trasferta in terra veneta. «Mi è piaciuta l’abnegazione, la continuità a livello mentale che ha fatto vedere la squadra. Non molliamo mai. Neanche dopo una striscia di vittorie così lunga. Restiamo sempre concentrati, focalizzati sui nuovi obiettivi – argomenta il presidente -. Contro una squadra come Padova che in casa è molto pericolosa, se non si scende in campo con la testa giusta si rischia di lasciare punti pesanti per strada. E a noi non è successo. Riusciamo sempre a fare il nostro. Vincere con la frequenza che stiamo avendo non è affatto facile. Bisogna ,mantenere sempre una grande concentrazione. E’ un gruppo di grandi professionisti».
Tra questi anche Dzavoronok che ha avuto un buon impatto dalla panchina. «Si è fatto trovare pronto» – dichiara Sirci -. Avrebbe potuto farlo anche Ishikawa ma la sua partita è durata appena qualche scambio prima di abbandonare il taraflex per un problema ad un ginocchio. «E’ ancora presto per capire cos’ha – precisa -, aspettiamo».
In merito all’allungo su Verona, infine, il presidente non si lascia trascinare da facili entusiasmi. «Ovviamente fa piacere aver allungato in classifica ma non dobbiamo rilassarci. E proprio la partita contro Padova insegna. Se non si ha la testa giusta, si rischia su ogni campo».
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