Piemonte

Da protesta pacifica a guerriglia urbana: la giornata e le violenze che hanno portato a tre arresti

Doveva essere una protesta contro lo sgombero di Askatasuna, si è trasformata in una delle giornate più violente degli ultimi anni a Torino. La manifestazione nazionale di ieri ha lasciato dietro di sé feriti, danni e una lunga scia di polemiche.

La ricostruzione della questura

La manifestazione ha riunito circa 20 mila persone provenienti da tutta Italia. I cortei partiti dalle stazioni di Porta Susa e Porta Nuova si sono ricongiunti nel pomeriggio con quello dei collettivi universitari partito da Palazzo Nuovo, dando vita a un unico serpentone diretto verso l’area di corso San Maurizio.

Scontri al corteo per Askatasuna, poliziotto accerchiato e picchiato dai manifestanti



Poco prima dell’incrocio con corso Regio Parco, una parte dei manifestanti — stimata in circa 1.500 persone — si è separata dal resto del corteo e ha deviato verso corso Regina Margherita, dove erano stati predisposti sbarramenti per impedire l’accesso alla sede sgomberata di Askatasuna. In quella zona sono iniziati scontri violenti: sono stati accesi fumogeni, costruite barricate con cassonetti e lanciati oggetti contro le forze schierate, che hanno risposto con idranti e lacrimogeni. Un mezzo della polizia è stato incendiato e si sono registrati numerosi feriti.

Durante le fasi più concitate si è verificata anche un’aggressione a una giornalista e alla sua troupe, con la distruzione delle attrezzature televisive.

Gli scontri sono proseguiti per diverse ore, spostandosi progressivamente verso corso Regio Parco, prima del definitivo scioglimento della manifestazione. Nell’area sono stati danneggiati arredi urbani e alcune attività commerciali.

Il bilancio complessivo parla di circa cento feriti, tra manifestanti e appartenenti alle forze dell’ordine, nessuno dei quali in pericolo di vita. Al termine della giornata sono state arrestate tre persone: due fermate sul posto e una identificata nei giorni successivi grazie all’analisi di immagini video. Altre 24 persone sono state identificate e denunciate per vari reati legati agli scontri.

(agf)

Nei giorni precedenti la manifestazione erano stati intensificati i controlli su strade, ferrovie e aeroporto, con centinaia di identificazioni. Sono state inoltre emesse misure amministrative di prevenzione nei confronti di alcune persone trovate in possesso di oggetti considerati potenzialmente offensivi.

Le indagini sono tuttora in corso. Per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.


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