Emilia Romagna

Aula formativa intitolata a ‘Marilé’, fondatrice della Scuola libera itinerante per migranti


Nello stabile di via delle Costellazioni 170, sede del Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS) per richiedenti asilo, è stata ufficialmente intitolata un’aula di formazione a Maria Elena Murcia, detta Marilé, fondatrice della Scuola libera itinerante per migranti di Piazza Guido Rossa, avviata nel 2016, e prematuramente scomparsa nel 2025.

Alla cerimonia hanno partecipato familiari e amici di Marilé, rappresentanti della Cooperativa L’Angolo e delle istituzioni locali, che nel corso degli anni hanno condiviso con lei un percorso civico di grande valore umano e sociale.

La Scuola libera itinerante nasce nel 2015 da un gesto semplice ma decisivo. Vedendo alcuni giovani migranti seduti su una panchina, in attesa dei documenti di soggiorno e senza possibilità di occupazione, Marilé si fermò ad ascoltarli. Scoprì che molti di loro desideravano imparare e migliorare la lingua italiana. Da quell’incontro presero forma le prime lezioni informali sotto un gazebo, seguite dal coinvolgimento di altri insegnanti volontari e dall’avvio di collaborazioni con diversi centri di accoglienza, tra cui la Cooperativa L’Angolo. Nel tempo, il progetto è cresciuto fino a diventare una rete strutturata di docenti volontari e di studenti migranti. Anche il Comune di Modena ha sostenuto l’iniziativa, mettendo a disposizione spazi al coperto durante i mesi invernali.
“Marilé ha incarnato l’idea più autentica di cittadinanza attiva: quella che nasce dall’ascolto e si traduce in azioni concrete di inclusione – dichiara Irene Baraldi, Assistente del Sindaco al Dialogo interculturale- Il suo esempio continua a ricordarci che per costruire una città accogliente sono necessari impegno, costanza e soprattutto volontà di investire nella relazione con le persone, riconoscendone la dignità e superando i pregiudizi”
Oggi la Cooperativa L’Angolo, che gestisce sul territorio modenese un Cas con oltre 600 richiedenti asilo, dispone di due aule di formazione – le stesse in cui Marilé ha insegnato – nelle quali volontari e volontarie tengono quotidianamente corsi di lingua italiana, proseguendo idealmente il cammino educativo e civico da lei avviato.

“Abbiamo sempre riconosciuto in Marilé un punto di riferimento educativo ed umano – afferma la presidente della Cooperativa L’Angolo, Mirella Margarino –. La formazione è centrale per accompagnare i richiedenti asilo verso un’integrazione reale. Con questa intitolazione vogliamo esprimere ancora una volta la nostra gratitudine nei suoi confronti.”

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