ISEE 2026: franchigia prima casa a 91.500 euro e nuova scala di equivalenza per i figli. Decreto PNRR introduce calcolo automatico per scuole, università e comuni

L’ISEE 2026 segna un cambiamento radicale nelle regole di calcolo dell’attestazione rilasciata dall’Inps per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate. La Legge di Bilancio 2026 introduce nuove franchigie sulla prima casa, maggiorazioni per le famiglie con figli e l’obbligo di dichiarare criptovalute e asset digitali.
Le modifiche si applicano a cinque agevolazioni principali: assegno unico, assegno di inclusione, supporto per la formazione e il lavoro, bonus nido e bonus nuovi nati. Il decreto PNRR approvato dal Consiglio dei Ministri il 29 gennaio introduce semplificazioni che porteranno all’acquisizione automatica dei dati da parte di comuni, scuole, università e Pubblica Amministrazione.
Franchigia prima casa e maggiorazioni figli: il nuovo calcolo premia le famiglie numerose
La franchigia patrimoniale dell’abitazione principale esclusa dal calcolo dell’ISEE passa da 52.500 euro a 91.500 euro. La soglia sale a 120.000 euro per i nuclei familiari residenti nei Comuni capoluogo delle città metropolitane, tra cui Roma, Milano, Torino, Napoli, Firenze e Bologna. L’importo aumenta di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al primo, con una modifica sostanziale rispetto alla disciplina precedente che faceva scattare l’incremento dal terzo figlio. Il valore dell’immobile viene determinato secondo i criteri Imu al 31 dicembre del secondo anno precedente la presentazione della DSU, al netto del mutuo residuo alla stessa data.
La scala di equivalenza subisce un aggiornamento significativo con nuove maggiorazioni per i nuclei con figli. Le famiglie con due figli beneficiano di una maggiorazione di 0,10 punti, introdotta per la prima volta. Le maggiorazioni salgono a 0,25 per tre figli, 0,40 per quattro figli e 0,55 per cinque o più figli, con un incremento di 0,05 punti rispetto agli importi precedenti. La rivalutazione delle fasce di reddito produce effetti concreti: la prima fascia sale a redditi fino a 17.468,51 euro contro i 17.227,33 euro del 2025, mentre l’ultima fascia riguarda gli Isee oltre 46.582,71 euro rispetto agli “oltre 45.939,56 euro” del 2025. Le famiglie che nel 2025 si trovavano nel secondo e terzo scaglione passano automaticamente in prima fascia a parità di Isee, con conseguente aumento dell’importo dell’assegno ricevuto.
Criptovalute e asset digitali: nuovi obblighi dichiarativi nel patrimonio mobiliare
La Legge di Bilancio 2026 introduce l’obbligo di dichiarare nel patrimonio mobiliare le criptovalute e altri asset digitali posseduti dal nucleo familiare, indipendentemente dalla piattaforma o dal wallet utilizzato. Le modifiche riguardano i commi 32-34 della manovra che revisiona i criteri di determinazione del patrimonio mobiliare ai fini Isee, modificando l’articolo 5 del decreto-legge n. 201/2011. La finalità dichiarata consiste nel rafforzare la capacità dell’ISEE di intercettare forme di ricchezza liquide o facilmente trasferibili, spesso sottratte alla rilevazione ordinaria perché detenute all’estero o in forma digitale.
Nel patrimonio mobiliare devono essere inclusi conti correnti e depositi bancari o finanziari detenuti all’estero, le giacenze in criptovalute e le rimesse di denaro verso l’estero effettuate tramite sistemi di money transfer o mediante spedizione di contante non accompagnato. Gli aspetti tecnici saranno definiti da un decreto interministeriale di aggiornamento del Regolamento Isee entro 90 giorni dalla sua emanazione. La norma esclude dal calcolo il risparmio in prodotti garantiti dallo Stato: Bot, Btp, Cct, buoni fruttiferi postali e libretti di risparmio postale non incidono sull’ISEE fino alla soglia di 50.000 euro totali. Le prestazioni già in corso continueranno a essere erogate secondo le regole previgenti fino all’adozione dei nuovi atti.
Procedura transitoria e decreto PNRR: verso l’acquisizione automatica dei dati
L’Inps ha pubblicato il messaggio n. 213 del 22 gennaio scorso con cui annuncia il rilascio di nuove funzionalità transitorie, mettendo a disposizione una procedura di consultazione manuale dell’Isee per specifiche prestazioni. Sul Portale Unico ISEE è possibile visualizzare il valore aggiornato alla luce delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, con accesso subordinato all’autenticazione tramite credenziali di identità digitale di livello 2 o superiore come Spid, Cie 3.0, Cns o eIDAS. L’Istituto procederà al ricalcolo automatico di tutte le attestazioni presentate dal 1° gennaio 2026 senza necessità di nuovi oneri per i richiedenti.
Dal mese di marzo 2026, poi, l’importo delle prestazioni sarà calcolato sulla base degli importi minimi previsti dalla normativa per tutti i nuclei familiari che non abbiano presentato l’Isee aggiornato. Le famiglie che presentano una nuova DSU entro il 30 giugno 2026 beneficeranno di un ricalcolo delle somme spettanti: gli importi già corrisposti per l’anno 2026 saranno adeguati retroattivamente a partire dal mese di marzo, con il pagamento dei relativi arretrati. Le domande di assegno di inclusione, supporto per la formazione e il lavoro e bonus nuovi nati che avrebbero esito negativo sulla base dell’Isee ordinario 2026 vengono temporaneamente sospese e successivamente riesaminate automaticamente con il nuovo Isee più favorevole.
Il decreto PNRR approvato dal Consiglio dei Ministri, poi, prevede l’accesso diretto ai dati ISEE da parte di scuole, comuni, università e altri enti tramite la piattaforma digitale nazionale dati. La bozza in circolazione stabilisce che le amministrazioni pubbliche potranno acquisire d’ufficio dall’Inps le informazioni sulle condizioni economiche delle famiglie necessarie per stabilire il diritto a beneficiare di prestazioni agevolate. La norma entrerà in vigore con la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale dopo l’ok da parte del Consiglio dei Ministri. L’ISEE precompilato resta sulla carta il canale principale che i cittadini devono utilizzare dal 2023, ma da più di due anni si attende il decreto attuativo con le modalità operative e tecniche per rendere concreto questo passaggio.
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