Toscana

Rifondazione Comunista chiede accesso atti a Coeso

Grosseto. Il circolo di Rifondazione Comunista “Vittorio Stefanini” di Grosseto annuncia che nei prossimi giorni presenterà formale richiesta di accesso agli atti alla Società della Salute Coeso – Area Grossetana, Colline Metallifere e Amiata grossetana, per fare piena chiarezza sulla gestione delle politiche sociali e, in particolare, sugli interventi legati all’emergenza freddo.

“Una decisione inevitabile di fronte a una situazione che appare sempre più confusa, opaca e politicamente grave, culminata con la chiusura del dormitorio cittadino di via De Amicis, proprio nel periodo in cui le temperature mettono concretamente a rischio la vita delle persone senza dimora – si legge in una nota del partito -. È inaccettabile che in una città capoluogo come Grosseto, nel pieno dell’inverno, vengano meno i servizi minimi di accoglienza, mentre decine di persone vengono di fatto lasciate per strada senza alternative strutturate”.

“La richiesta di accesso agli atti servirà a chiarire – prosegue il comunicato -:

  • chi abbia effettivamente la responsabilità della gestione dei servizi per la marginalità sociale, competenze che i Comuni hanno delegato alla Società della Salute secondo quanto previsto dalla normativa regionale;
  • quali siano stati gli esiti dell’avviso pubblico del 12 novembre 2025 rivolto agli Enti del Terzo Settore per la co-gestione del dormitorio;
  • quali atti abbiano condotto alla dichiarazione di inagibilità dell’immobile di via De Amicis e perché non sia stata individuata per tempo una struttura alternativa;
  • per quali ragioni si sia giunti alla cessazione del servizio, nonostante l’esistenza di risorse economiche ampiamente documentate nei bilanci pubblici”.

“Dai documenti contabili della Società della Salute Coeso emergono infatti decine di milioni di euro destinati alle politiche sociali, tra fondi comunali, regionali, nazionali ed europei – prosegue il comunicato -. Risorse che rendono ancora più incomprensibile, e politicamente intollerabile, l’interruzione di un servizio essenziale come l’accoglienza notturna invernale. Di fronte a questo scenario, il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna, in qualità di presidente della Società della Salute Coeso, non può continuare a sottrarsi alle proprie responsabilità. La gestione delle emergenze sociali non può essere trattata come un problema secondario, nè può essere affidata a comunicati di facciata o a rimpalli di competenze tra enti. Le leggi nazionali e regionali impongono agli amministratori pubblici di prevenire situazioni di rischio per la salute e la vita delle persone, soprattutto nei mesi invernali. Quella in atto non è una semplice criticità organizzativa, ma il risultato di precise scelte politiche che stanno producendo conseguenze drammatiche sulle fasce più fragili della popolazione”.

“«Non siamo di fronte a una mancanza di risorse, ma a una gestione che riteniamo gravemente inadeguata. Quando si chiude un dormitorio mentre si spendono milioni di euro in altri capitoli di bilancio, il problema non è tecnico: è politico. Rifondazione Comunista ritiene inaccettabile che l’emergenza freddo venga affrontata con improvvisazione e ritardi, mentre cresce il numero delle persone costrette a dormire all’aperto. La richiesta di accesso agli atti sarà dunque uno strumento necessario per fare piena luce sull’utilizzo delle risorse pubbliche, individuare eventuali responsabilità amministrative e pretendere che venga immediatamente ripristinato un sistema di accoglienza degno di una comunità civile – termina la nota -. La povertà non può essere nascosta, né rimossa. Chi governa ha il dovere di affrontarla”.


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