Scienza e tecnologia

I TV 8K sono arrivati al capolinea? LG si arrende, Samsung resta sola

Negli ultimi anni il formato 8K era stato raccontato come il prossimo passo naturale nei TV di fascia alta, ma col passare del tempo il mercato ha preso una strada piuttosto diversa. E la notizia che LG Display abbia sospeso lo sviluppo dei pannelli 8K aggiunge un altro tassello a un quadro ormai piuttosto chiaro.

L’annuncio della casa coreana è particolarmente pesante, perché proprio LG aveva portato avanti questa tecnologia più di chiunque altro. Ora, con il suo passo indietro, si chiude un capitolo che sembrava destinato a durare molto più a lungo.

Vuoi ascoltare il riassunto dell’articolo?

Ascolta su Spreaker.

Il ritiro di LG e il lungo addio all’8K

Per anni LG ha sostenuto l’8K in ogni sua forma, non solo nei modelli LCD, ma anche negli OLED. L’esperimento più ambizioso rimane l’88Z9 del 2019 con il suo prezzo da 30.000 euro, un prodotto che voleva mostrare il potenziale della risoluzione più spinta disponibile sul mercato.

La serie Z ha continuato a ricevere aggiornamenti fino alla Z3 di tre anni fa, rimasta in vendita anche nel 2024 e nel 2025.

Poi, improvvisamente, la cancellazione: per il 2026 non è previsto nessun successore e sul sito italiano non risulta più disponibile alcun modello 8K.

Anche sul fronte LCD la parabola è stata chiara. Dopo un’espansione nel 2021, la gamma è stata ridotta sempre più. L’ultimo superstite, il QNED99T, è rimasto a listino fino al 2025 in alcune regioni, per poi sparire senza particolari annunci.

Dal punto di vista tecnico, l’8K non ha mai mostrato limiti strutturali. Con contenuti nativi e diagonali oltre gli 80 pollici, la densità dei pixel offriva risultati molto convincenti. Il problema è arrivato dal mondo reale: prezzi elevati, assenza di contenuti nativi (anche ad anni di distanza dall’introduzione di questa tecnologia) e un uso discutibile dell’upscaling come leva di marketing. L’idea che un TV 8K potesse migliorare qualsiasi sorgente ha finito per generare solo aspettative confuse, e quindi “delusione” negli acquirenti.

Nel frattempo, i migliori TV 4K hanno continuato a diventare ancora migliori, grazie a tecnologie come Mini LED più curati, OLED MLA e i pannelli QD‑OLED più recenti. Queste innovazioni non hanno trovato spazio sui modelli 8K, probabilmente anche per non aggraverne ulteriormente i costi, rendendoli meno interessanti nonostante la risoluzione superiore e contribuendo alla narrativa che un buon 4K sia preferibile.

Il mercato si svuota: Samsung rimane sola

LG Display ha parlato di una sospensione, non di una cancellazione definitiva, pronta a rientrare sul mercato se le condizioni saranno favorevoli a rilanciare l’8K (ma al momento, in Italia, LG non propone nemmeno un singolo 8K nel suo listino). Nel frattempo hanno già abbandonato la partita TCL (nel 2023) e Sony (lo scorso anno), mentre Hisense rimane in una posizione sospesa. Panasonic e Philips, invece, non hanno mai considerato l’8K una strada da intraprendere.

Il risultato è quindi un mercato praticamente deserto, dove solo Samsung continua a proporre nuovi modelli.

Per quest’anno è già prevista almeno una serie, la QN990H, e con l’assenza totale di concorrenti Samsung potrebbe approfittarne proprio per rilanciarsi leader del settore. Ma in questo scenario, l’8K rimarrà probabilmente in attesa di una seconda giovinezza, più che una tecnologia davvero pronta a tornare protagonista nel breve periodo.

Spotify


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »