Umbria

nel 2026 “previsti 900 milioni di euro di investimenti”


L’economia umbra guarda al futuro con investimenti e incentivi fiscali. Il report diffuso dalla Camera di Commercio dell’Umbria, basato su un’indagine condotta da Infocamere, evidenzia un quadro che, in previsione, appare positivo dal punto di vista degli investimenti e degli incentivi a partire dall’analisi della manovra finanziaria 2026.

I dati evidenziano un capitale produttivo umbro superiore alla media nazionale e nel 2026 per le imprese della regione sono previsti 900 milioni di euro di investimenti di cui 300 milioni attivabili con gli incentivi fiscali di nuovo tipo su impianti, macchinari e software.

La manovra finanziaria punta su iper-ammortamenti e maxi-deduzioni. Nel dettaglio, come spiegato dalla Camera di Commercio, “chi investe in beni strumentali nuovi come impianti, macchinari e software può dedurre fiscalmente un valore superiore a quanto effettivamente speso, riducendo l’imponibile e quindi le imposte da pagare”. Il sistema, rispetto ai crediti d’imposta degli anni passati, richiede una maggiore capacità fiscale, ma la Camera di Commercio specifica che “non è riservata solo alle grandi imprese” anche perchè, in Umbria, la maggior parte delle imprese sono di piccole o medie dimensioni e “gli investimenti di dimensione contenuta rientrano più facilmente nelle fasce di incentivo più favorevoli, rendendo le maxi-deduzioni pienamente utilizzabili”. 

L’Umbria può reagire meglio alla manovra finanziaria: ecco perchè

I dati InfoCamere mostrano che, nei settori a maggiore intensità di impianti, macchinari e software, l’ammortamento medio in Umbria sale al 64%, contro il 62% della media italiana, con un capitale produttivo umbro ancora più vicino alla fase di rinnovo. A questo si aggiunge la struttura del tessuto economico regionale, basato su una forte presenza di micro e piccole imprese, che effettuano investimenti di dimensione contenuta e quindi rientrano più facilmente nelle fasce di incentivo più favorevoli.

Dalla ricerca emerge anche che in Umbria il valore complessivo di impianti, macchinari e software supera i 6 miliardi di euro e le stime prevedono che, nel 2026, gli investimenti potrebbero avvicinarsi ai 900 milioni di euro, di cui 300 milioni attivabili o anticipabili grazie ai nuovi incentivi. A questi, vanno aggiunti gli investimenti relativi alla Zes. 

Come spiegato dalla Camera di Commercio, “la vera sfida del 2026 sarà trasformare la leva fiscale in investimenti concreti, in nuovi macchinari, impianti più efficienti e software più avanzati”. 

 


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