Amt, il Pd: “Situazione disastrosa, infondate le accuse di allarmismo alla sindaca Salis”

Genova. “I dati contenuti nel bilancio 2024 di Amt certificano in modo inequivocabile la gravità della situazione economico-finanziaria dell’azienda di trasporto pubblico genovese. Una perdita di 55,9 milioni di euro, un indebitamento complessivo che raggiunge i 280 milioni e un patrimonio netto negativo sono numeri che non lasciano spazio a interpretazioni o minimizzazioni. Di fronte a questo quadro, risultano oggi del tutto infondate e irresponsabili le accuse rivolte in questi mesi alla giunta Salis di fare allarmismo“. Così in una nota il Pd genovese.
“La realtà dei conti dimostra che l’allarme non solo era fondato, ma necessario per affrontare con trasparenza una crisi profonda, ereditata da anni di gestione che hanno lasciato Amt in condizioni drammatiche”, rimarcano i dem. “Oggi i numeri parlano da soli e smentiscono chi ha cercato di nascondere la polvere sotto il tappeto – dichiara Francesco Tognoni, segretario del Partito Democratico di Genova -. Chi ha minimizzato la crisi dovrebbe chiedere scusa alla città e ai lavoratori”.
Il Partito Democratico di Genova “esprime pieno sostegno allo sforzo straordinario messo in campo dall’amministrazione comunale per avviare un serio piano di risanamento. Allo stesso tempo, è evidente che il Comune non può essere lasciato solo ad affrontare una situazione di questa portata: è indispensabile il coinvolgimento responsabile di tutte le istituzioni, a partire dalla Regione Liguria, affinché ciascuno faccia la propria parte”.
“Amt è un bene pubblico e un servizio essenziale per la vita quotidiana di Genova – sottolinea Tognoni -. Serve uno spirito collaborativo vero, perché il trasporto pubblico riguarda tutta la collettività”.
“Garantire la continuità e la qualità del servizio, tutelare il lavoro delle dipendenti e dei dipendenti e assicurare il diritto alla mobilità di cittadine e cittadini deve essere l’obiettivo comune, al di sopra di ogni polemica politica. È il momento della responsabilità, della verità e della collaborazione istituzionale, nell’interesse di Genova e del suo futuro”, conclude la nota.
“La sindaca Silvia Salis ha ragione: chi per mesi ha negato l’emergenza dovrebbe chiedere scusa – aggiunge Simone D’Angelo, consigliere regionale del Pd -. Con l’approvazione del bilancio 2024 di Amt emerge finalmente tutta la verità e si comprende anche l’origine di tanta resistenza ad ammettere la realtà. I dati resi pubblici oggi sono sconcertanti. Di fronte a questo disastro certificato, la Regione non può più dire ‘vedremo’. Il piano di risanamento è chiarissimo: servono 35 milioni di euro in più all’anno sul contratto di servizio e un’iniezione di capitale da 100 milioni. Il Comune di Genova sta facendo il possibile per evitare il fallimento causato da una gestione scellerata. Ora tocca a Bucci mettere le risorse necessarie, come peraltro ha chiesto all’unanimità il Consiglio regionale su mia proposta. Non si può più giocare con il futuro di Amt. Adesso servono fatti concreti e immediati. Martedì ci aspettiamo parole chiare dal presidente Bucci che dovrà rispondere a una mia interrogazione in cui si chiede semplicemente a quanto ammontano i fondi che ha dichiarato di avere già accantonato e, soprattutto, con quale cronoprogramma queste risorse verranno effettivamente trasferite all’azienda. Il tempo delle parole è finito”.




