“Arangea bis”, chiesti dalla Procura di Reggio 351 anni di carcere per i 23 imputati
Sono 351 gli anni di carcere richiesti dalla procura antimafia nei confronti dei 23 imputati coinvolti nell’inchiesta denominata “Arangea bis”. Il procedimento in corso davanti al gup distrettuale di Reggio Calabria Cristina Foti riguarda gli imputati che hanno scelto di essere giudicati con il rito abbreviato.
Nello specifico, nella giornata di ieri, il pubblico ministero Nicola De Caria ha chiesto la condanna di Francesco Barbaro 20 anni, Antonio Benno 6 anni e dieci mesi, Elvio Giuseppe Brivio 19 anni, Rosario Calabria 18 anni, Samuel Cimmarrusti 9 anni, Santo Crea 19 anni, Santi Fazio 10 anni, Davide Filippo Vincenzo Flachi 20 anni, Santo Flaviano 20 anni, Antonino Gullì 20 anni, Antonio Gullì 20 anni, Domenico Alessandro Gullì 12 anni, Carmela Gullì detto “Memè” 12 anni, Luca Lucci 10 anni, Giuseppe Ieracitano 6 anni, Diego Manuardi 4 anni e sei mesi, Antonino Modafferi 4 anni, Massimiliano Murrone 7 anni, Luigi Petroni 10 anni, Santoro Rosaci 9 anni, Manuel Scalvini 12 anni, Antonio Sinicropi 4 anni e quattro mesi, Giuseppe Stelitano 20 anni, Francesco Strangio 8 anni, Antonio Rosario Trimboli 20 anni, Antonino Votano 20 anni, Antonio Zambara 11 anni. La Dda ha chiesto anche la confisca di tutti beni già sequestrati in fase di indagine.
Dal 5 febbraio inizieranno le discussioni delle difese con l’intervento dell’avvocato Lorenzo Gatto. Gli interventi del collegio difensivo dovrebbero concludersi in cinque udienze, prima della camera di consiglio per l’emissione della sentenza.
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