Il rispetto dei limiti non implica l’assenza dei rischi

“Il rispetto dei limiti normativi non implica automaticamente l’assenza di rischi”. Così si apre la nota diffusa dal Comitato di via Protomartiri Francescani di Santa Maria degli Angeli Assisi a margine delle rassicurazioni delle Fonderie di Assisi sui valori di inquinamento della zona.
Basandosi su dati raccolti da una ricerca scientifica promossa da Inail l’azienda aveva parlato di “valori ampiamente entro i limiti di legge” sulla base di un monitoraggio ambientale e biologico durato oltre un anno.
Il Comitato sostiene però che “come più volte ribadito dai medici ISDE, il rispetto dei limiti normativi non implica automaticamente l’assenza di rischi, soprattutto in relazione a esposizioni croniche e cumulative per bambini e anziani, e che monitoraggi limitati nel tempo potrebbero non rilevare tutte le condizioni ambientali e produttive”.
La richiesta alle istituzioni competenti è quella di: attivare monitoraggi ambientali mediante calcolo del bioaccumulo delle polveri con collocazione di deposimetri negli edifici prossimi all’impianto e monitoraggi sanitari permanenti e indipendenti a cura di ARPA e USL, anziché indagini senza il coinvolgimento della popolazione, avviarte studi epidemiologici sulla popolazione residente, massima trasparenza e pubblicazione dei dati disponibili anche relativi al bioaccumulo degli inquinanti nel corso del tempo, e istituire di un tavolo tecnico permanente con la partecipazione dei cittadini.
Il Comitato, supportando tali richieste, ha presentato istanza di accesso agli atti e alle informazioni ambientali presso gli enti competenti, per garantire trasparenza e una valutazione consapevole dello stato di salute dell’ambiente da parte della comunità.
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