Società

Il mercato editoriale italiano chiude il 2025 con tre milioni di copie in meno: calano i libri cartacei, crescono ebook e audiolibri

Il mercato del libro di varia ha registrato nel 2025 una flessione significativa nei canali trade, che comprendono librerie, vendite online e grande distribuzione.

L’Aie-Associazione italiana editori ha comunicato che gli italiani hanno acquistato 99,5 milioni di copie a stampa, con una riduzione del 3% rispetto al 2024.

Si tratta di tre milioni di libri in meno che portano il settore sotto la soglia dei 100 milioni di copie per la prima volta negli ultimi cinque anni. A valore, il calo si attesta al 2,1%, con 32,6 milioni di euro di perdite su un totale di 1.483,9 milioni di euro di acquisti complessivi.

I dati emergono da un’analisi basata su rilevazioni di NielsenIQ BookData e sono stati presentati dal presidente dell’Aie, Innocenzo Cipolletta, durante la giornata conclusiva del XLIII seminario della Scuola per librai Umberto e Elisabetta Mauri di Venezia.

La crescita del digitale compensa parzialmente le perdite

Il formato digitale ha mostrato una dinamica opposta rispetto al cartaceo, con gli ebook che hanno registrato una crescita del 2,4% fino a raggiungere 87 milioni di euro di vendite. Gli audiolibri hanno segnato un incremento ancora più marcato, con un aumento del 13,3% che ha portato gli acquisti a 34 milioni di euro attraverso abbonamenti.

La somma di cartaceo e digitale porta il mercato complessivo del libro di varia a 1.604,9 milioni di euro, con una flessione dell’1,6% rispetto all’anno precedente. Il contributo dei formati digitali ha permesso di ridurre l’impatto negativo del calo delle vendite a stampa, dimostrando una diversificazione nei consumi dei lettori italiani.

Le prospettive per il 2026 e le misure di sostegno

Cipolletta ha dichiarato che il 2025 si chiude come un anno difficile, con l’auspicio che il 2026 possa innescare un cambio di direzione. Il presidente dell’Aie ha evidenziato le misure di sostegno alla domanda previste: il fondo per le biblioteche da 60 milioni di euro, la Carta cultura per le famiglie meno abbienti da 17 milioni e, con riferimento al 2027, il bonus “Valore cultura” per tutti i diplomati entro i 19 anni che sostituirà Carta cultura e Carta del merito.

Cipolletta ha aggiunto che “la spesa delle famiglie e la spesa per libri, al netto di periodi anomali come quello che va dal 2016 al 2025, tendono a seguire le stesse dinamiche” e che “sul medio periodo, la spesa per libri torni a crescere sulla scia della spesa generale delle famiglie“.


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