Agriturismo degli “orrori” a Cirò: sequestrati 280 kg di cibo “fantasma”
Non solo etichette mancanti. I Carabinieri del Comando Provinciale di Crotone, sotto la direzione della Procura guidata da Domenico Guarascio, hanno passato al setaccio il territorio tra Cirò Marina e Strongoli, portando alla luce uno scenario di illegalità diffusa che ha colpito agriturismi, centri scommesse e bar.
L’agriturismo degli orrori a Cirò
Il caso più eclatante riguarda un agriturismo del cirotano, trasformato in un deposito di alimenti potenzialmente pericolosi per i consumatori. Il controllo incrociato tra i Carabinieri delle Stazioni locali, il NAS di Cosenza, il NIL di Crotone e il personale dell’ASP, ha svelato carenze strutturali e igienico-sanitarie talmente gravi da imporre la sospensione definitiva dell’attività.
Nel retrobottega, i militari hanno trovato e sequestrato oltre 280 kg di merce “fantasma”: insaccati, formaggi e conserve privi di qualsiasi tracciabilità o etichettatura. Come se non bastasse, l’ispezione è stata estesa alla parte zootecnica, dove sono stati scoperti numerosi capi di bestiame non registrati. Per questi animali, in assenza di documenti che ne attestino lo stato di salute, l’autorità competente ha già disposto l’abbattimento sanitario.
Gioco d’azzardo e sfruttamento
Il raggio d’azione dell’Arma non si è fermato al cibo. A Cirò Marina, l’attenzione si è spostata su un Internet Point e sala scommesse. Qui, l’amministratrice è stata denunciata in stato di libertà: le accuse riguardano la mancata sorveglianza sanitaria dei lavoratori e l’inosservanza delle prescrizioni ispettive.
Un’operazione che ha portato a sanzioni per 4.000 euro, inserendosi in una più ampia strategia di contrasto al gioco d’azzardo patologico che affligge le fasce più deboli. A Strongoli, invece, nel mirino è finito un bar-pizzeria. In questo caso, i militari hanno riscontrato l’omessa denuncia all’Inail e violazioni sistematiche delle norme sulla sicurezza sul lavoro, con multe che superano i 1.000 euro.
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