Dipendenze da droghe e da gioco d’azzardo, Straface: “Oltre 8 milioni di euro di fondi triennali, finanziati alla Regione Calabria”
“Il Ministero della Salute nel mese di dicembre scorso ha comunicatoalla Regione Calabria il finanziamento triennale della nostra programmazione regionale con risorse economiche che superano gli 8 milioni di euro – ha dichiarato l’assessore – a cui si aggiungono quelle che ho personalmente recuperato, ferme da 12 anni, pari ad altri 3,5 milioni di euro della Legge n. 45/1999 e ai fondi per il contrasto del Gioco d’Azzardo Patologico, altri circa 4 milioni di euro che ad oggi hanno consentito di potenziare gli interventi di prevenzione, cura, reinserimento sociale e lavorativo di quanti completano un percorso riabilitativo in comunità terapeutica. A questo, ha sottolineato l’assessore, bisogna anche aggiungere la costituzione dell’Osservatorio Regionale sulle Dipendenze Patologiche e un piano di formazione continua per gli operatori dei servizi pubblici e del Terzo Settore accreditato». Una programmazione d’interventi socio-sanitari per il contrasto alle droghe legali e illegali, nonché alla diffusione delle cosiddette dipendenze comportamentali come la Ludopatia.
Nel suo intervento, dedicato al contrasto della Ludopatia e alle politiche regionali sulle dipendenze patologiche, sottolineando l’attenzione e l’impegno particolari del Presidente Roberto Occhiuto rispetto a questa emergenza, Straface ha collocato i dati nel quadro del lavoro svolto con delega specifica di settore per circa tre anni, in raccordo con i servizi territoriali, operatori dei SerD e delle comunità terapeutiche. “In questi ultimi tre anni – ha spiegato – abbiamo lavorato insieme ai servizi e agli operatori del settore dipendenze, rafforzando la rete tra pubblico e del Terzo Settoreaccreditato e costruendo progettualità concrete su prevenzione, presa in carico, riabilitazione e reinserimento sociale”.
Sul piano della diffusione territoriale, l’assessore ha sottolineato che le azioni finanziate sono state estese all’intero sistema sanitario calabrese: “Abbiamo fatto sì che tutte le risorse economiche venissero utilizzate attraverso progettualità che sono state tutte avviate nelle cinque Aziende sanitarie, in co-programmazione e co-progettazione tra Regione, SerD e comunità terapeutiche”.
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