scattano le perquisizioni a Jesi, 9 denunce e sequestri
JESI – Un video rap pubblicato sui social network, in cui venivano ostentati armi e denaro, ha acceso i riflettori delle forze dell’ordine e dato il via a una mirata operazione congiunta della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri. A Jesi sono state eseguite nove perquisizioni nell’ambito di un’attività finalizzata al contrasto della detenzione illegale di armi e del traffico di sostanze stupefacenti.
L’attenzione investigativa si è concentrata su un videoclip diffuso online un paio di settimane fa, nel quale un gruppo di giovani mostrava armi – alcune apparentemente vere – e mazzette di soldi. Il video sarebbe riconducibile a un episodio segnalato al 112 NUE da un cittadino, che aveva riferito di una strada temporaneamente bloccata e di una persona minacciata con una pistola.

Le perquisizioni
A seguito degli accertamenti, Polizia e Carabinieri hanno eseguito nove perquisizioni, ai sensi del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza e della normativa sugli stupefacenti, presso abitazioni, pertinenze e autovetture di altrettanti soggetti, tutti già noti alle forze dell’ordine. Le operazioni hanno avuto esito positivo.
Nel corso delle perquisizioni sono state sequestrate tutte le repliche di armi prive di tappo rosso o con tappo occultato visibili nel video, oltre a ulteriori armi improprie e sostanza stupefacente. In particolare sono stati rinvenuti oltre 30 grammi di hashish, una tonfa in acciaio, uno sfollagente telescopico, un’arma lunga tipo fucile mitragliatore di circa 90 centimetri, due pistole tipo Beretta 92, una Beretta 98, una pistola a tamburo calibro .380 e due coltelli. Sono state inoltre sequestrate una pistola scacciacani, una mitragliatrice a batteria con tappo rosso e una katana.
Le denunce
Al termine dell’attività, i giovani coinvolti – 7 d’origine nordafricana, gli altri due meridionali residenti a Jesi -sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria per detenzione e porto illegale di armi e oggetti atti ad offendere, nonché per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Uno di essi è stato anche denunciato per resistenza a pubblico ufficiale.
L’operazione rientra nei servizi di prevenzione e repressione dei fenomeni di illegalità diffusa disposti dal Questore della provincia di Ancona, d’intesa con il Comandante provinciale dei Carabinieri e in linea con le determinazioni assunte in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal prefetto Valiante.
All’intervento hanno preso parte personale della Squadra Mobile, della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale e dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Ancona, del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Jesi e della Compagnia Carabinieri di Jesi, con il supporto del Nucleo cinofili della Polizia di Stato e dell’XI Reparto Volo di Pescara, che ha garantito il sorvolo dell’area con un elicottero.




