Puglia

Anziani morti ad Adelfia, un vicino: “Sentivo gridare aiuto”

Ci sarebbero state due esplosioni, una dopo l’altra, nell’abitazione in via Oberdan ad Adelfia dove sono morti due anziani coniugi. “Avevo appena lasciato il trattore nel garage e stavo tornando a casa. Sono passato davanti alla casa e dopo pochi passi c’è stata l’esplosione. Un uomo gridava aiuto, ho cercato di avvicinarmi per aiutarlo. Non vedevo niente, solo fiamme e fumo nero. Poi c’è stata la seconda esplosione e non ho sentito più gridare aiuto”. Sono le parole di Saverio Picicci, un vicino di casa, la prima persona arrivata sul posto dell’esplosione.

L’edificio dove si è verificata l’esplosione che avrebbe causato il crollo parziale interno della struttura, si trova nella zona centrale della cittadina del Barese, circondato da case basse e vie strette. La struttura è composta da un piano terra e un primo piano. Lo scheletro esterno della palazzina è rimasto in piedi, mentre non è al momento possibile vedere le condizioni interne. Tutte le stradine che si affacciano sulla via dove si trova l’abitazione, infatti, sono state interdette al passaggio. Al di là delle strisce della polizia locale e delle transenne posizionate per inibire l’accesso all’area, dove stanno operando i vigili del fuoco, si stanno radunando vicini e conoscenti dei due anziani che abitavano nella casa crollata e che sono rimasti intrappolati sotto le macerie, Rocco Lotito, 89 anni, e sua moglie Antonetta Costantini, 92 anni, che vivevano lì da soli.




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