Ambiente

Fossati, Verona Connection ha accelerato riconoscimento cucina italiana patrimonio Unesco – Fiere e Eventi

L’emozione del riconoscimento della
cucina italiana quale patrimonio immateriale Unesco ha
contagiato anche il mondo del vino, oggi al convegno Amarone
Opera Prima, promosso dal Consorzio di tutela vini della
Valpolicella in occasione della presentazione dell’annata 2021
del re dei vini veronesi. “Il dieci dicembre 2025 in India ho
vissuto un sogno che si avvera, e il vino fa parte di questo
miracolo- ha raccontato Maddalena Fossati, direttrice della
storica pubblicazione ‘La cucina italiana’ e tra le promotrici
della candidatura – La candidatura è stato il classico elefante
in una stanza, era lì ma nessuno la vedeva. Per due anni la
proposta è stata al palo, nonostante l’immediata adesione di
cuochi di primissimo piano, da Bottura a Romito e
Cannavacciuolo. Poi il decollo grazie ad una ‘Verona
connection’: lo chef veronese Perbellini mi ricorda che il
concittadino Gianmarco Mazzi aveva assunto il ruolo di
sottosegretario alla Cultura. In poco tempo Mazzi mii concede un
incontro cruciale il 3 marzo presso il ministero competente, la
Cultura, e venti giorni dopo – peraltro nel giorno del mio
compleanno e lo considero un regalo speciale – è stata
formalizzata la candidatura dall’allora ministro Sangiuliano
insieme al ministro Lollobrigia. A dicembre noi italiani abbiamo
vinto l’Oscar, il nostro cachet – ha concluso Fossati – è
aumentato di molto, ed ora dobbiamo scrivere nuove
sceneggiature. Apriremo un sito dedicato all’ascolto di proposte
e idee da parte di tutta la filiera agroalimentare e di tutte le
persone che con passione consumano l’autentico cibo italiano con
l’obiettivo di contribuire tutti insieme alla tutela e
valorizzazione del nostro patrimonio enogastronomico”.

   

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