Piemonte

Attese a Torino diecimila persone per il corteo nazionale contro Meloni e per Askatasuna

TORINO – Oggi il centro di Torino sarà teatro del corteo nazionale per Askatasuna, ma anche contro il governo Meloni, la guerra, la militarizzazione dei territori. Una manifestazione imponente, con oltre 220 adesioni da tutta Italia e almeno diecimila le persone attese nel capoluogo.  Saranno mille gli agenti schierati.

Lo slogan scelto dai promotori Torino è stata, è e sempre sarà partigiana, è una chiamata alla piazza che arriva dopo lo sgombero del centro sociale Askatasuna in corso Regina Margherita.

Una manifestazione nazionale per la quale Torino ha dovuto prendere alcune precauzioni. Nella giornata di ieri, per questioni di sicurezza, l’Università di Torino ha deciso di sospendere le attività didattiche, mentre si è nuovamente riunito il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Riunione durante la quale il prefetto Donato Cafagna ha ridefinito, insieme al questore e ai comandanti provinciali dell’arma dei carabinieri e della guardia di finanza, il percorso dei tre cortei e ha adottato due provvedimenti urgenti per le zone interessate dalla manifestazione.

Il corteo nazionale, inoltre, avrà  inevitabilmente impatto sui tutti servizi GTT (metro, tram e bus) e sulla viabilità e accessibilità di alcuni parcheggi dalle ore 13.30.

I tre distinti percorsi del corteo

Il primo spezzone del corteo partirà infatti alle 14  dalla stazione di Porta Susa e raccoglierà i sindacati – tra cui Usb, Cobas Scuola e Si Cobas – i giovani dell’assemblea studentesca, gli esponenti di Potere al Popolo e i militanti del Gabrio. Questi, poi, raggiungeranno alle 14:30 Porta Nuova, dove si uniranno con il Movimento No Tav, Torino per Gaza, Non Una di Meno, Extinction Rebellion e i Fridays for Future. Insieme attraverseranno i corsi Vittorio e Cairoli.

L’altro spezzone di manifestanti partirà in contemporanea da Palazzo Nuovo e vedrà la presenza di collettivi come Cua, Cambiare Rotta e Studenti Indipendenti – insieme ai cittadini di Vanchiglia e ad antagonisti in arrivo da tutta Italia. Un centinaio da Roma, in particolare da Spin Time e dal Quarticciolo ribelle, pullman da Bologna dove capofila c’è il Labas. Ci saranno esponenti del Leoncavallo e di Cascina Torchiera di Milano, militanti dei centri sociali delle Marche e del Veneto, di Napoli e della Toscana. E ancora dall’estero, in particolare dalla Francia. Tutti percorreranno via Po e via Bonafous. Raggiungeranno così corso Cairoli, punto di incontro con il primo spezzone.

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