Puglia

Banca Popolare di Bari, dopo la condanna civile scatta l’appello per gli azionisti

Dopo la sentenza del Tribunale civile di Bari che una settimana fa ha condannato i vertici dell’allora Banca Popolare di Bari (oggi BdM), insieme ad ex amministratori, sindaci e alla società di revisione PricewaterhouseCoopers, al pagamento di circa 122 milioni di euro, il Codacons annuncia la convocazione di una assemblea pubblica rivolta agli ex azionisti dell’istituto.

La sentenza, che stabilisce le responsabilità principali per l’allora presidente Marco Jacobini, suo figlio Gianluca, vicedirettore generale e Condirettore Generale, ma anche per i componenti del Cda, che avrebbero ignorato segnali d’allarme, ha determinato un forte interesse da parte di azionisti ed ex azionisti, che si sono rivolti al Codacons per ottenere chiarimenti sugli effetti del provvedimento e sulle azioni di tutela già intraprese e ora ulteriormente rafforzate alla luce delle responsabilità accertate in sede civile.

L’assemblea, che si terrà il 5 febbraio alle 18 in via Argiro 135, rappresenterà un momento di confronto e informazione nel corso del quale il Codacons farà il punto sugli effetti concreti della pronuncia del Tribunale di Bari – spiega l’associazione che tutela i risparmiatori – illustrerà lo stato dei procedimenti penali, nei quali l’Associazione tutela migliaia di azionisti in qualità di parte civile, e fornirà aggiornamenti sulle azioni civili già in corso, promosse anche per conto di un gruppo di azionisti già costituiti parte civile nei procedimenti penali. Nel corso dell’incontro saranno inoltre valutate e condivise le ulteriori iniziative legali e collettive a tutela dei risparmiatori danneggiati.




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