Merano, arrampicata: ecco la “torre” da 22 metri, la palestra costerà 13 milioni – Cronaca
MERANO. La Rockarena è la palestra per l’arrampicata di Merano e sull’investimento per ampliarla – in modo significativo – si erano “scornati” anche l’ex sindaco Dario Dal Medico e l’attuale prima cittadina Katharina Zeller. Adesso il progetto è tornato in auge, spinto proprio dalla Volkspartei, grazie a un’interrogazione dei Verdi (Rohrer, Foppa e Oberkofler), che ha consentito di capire meglio a quanto ammontino i costi (13 milioni di euro) e quanto denaro garantirà la Provincia (almeno il 50 per cento). Il finanziamento è così elevato perché è destinata a diventare una struttura sovracomunale, ma c’è ancora chi si chiede se sia davvero il caso di investire così tanti fondi pubblici in uno sport che certo non attira migliaia di praticanti.
Peter Brunner «un primo studio di fattibilità prevede un edificio con una superficie di circa 33 metri per 23 metri, un’altezza di 22 metri e un volume di circa 17.000 metri cubi. Secondo questo studio, i costi stimati ammontano a circa 13 milioni di euro».
Le palestre di arrampicata – sottolineano i Verdi – si trovano naturalmente in edifici relativamente alti. «Considerata la particolarità architettonica dell’ippodromo – scrivono Madeleine Rohrer & Co. – esiste una perizia o una prima riflessione da parte dell’Ufficio provinciale competente sull’altezza massima consentita della nuova palestra a Merano? Se no, perché no? Se sì, quali sono i contenuti?».
Brunner, nella risposta, fa chiaramente capire che si tratta di una questione meramente comunale. La Provincia metterà solamente i quattrini.
«Gli aspetti relativi alla parte edilizia sono stabiliti e verificati dal Comune competente. L’Ufficio per lo sport non dispone di alcuna perizia né di alcuna considerazione da parte dell’Ufficio Belle Arti in merito all’altezza massima consentita della nuova palestra».
La “torre” sarà alta 22 metri. Come spiega nella risposta scritta all’interrogazione dei Verdi l’assessore provinciale.
Curiosa anche la suddivisione dei costi. «La palestra di arrampicata – argomentano i Verdi – viene costruita sull’area dell’Ippodromo, che è stata trasferita per il 60 per cento alla Provincia. Dobbiamo aspettarci, di riflesso, un contributo alla costruzione di questa entità?».
«Si tratta – argomenta Brunner – di un progetto edilizio di interesse comprensoriale realizzato nel Comune di Merano. La Provincia, da parte sua, ha previsto una sovvenzione nell’ordine del 50 per cento da parte dell’Ufficio per lo sport. Non appena saranno soddisfatti i requisiti necessari e i nostri uffici avranno ricevuto la documentazione potrà essere concesso un finanziamento ai sensi della legge provinciale 19/1990». Ma non si esclude, a priori, un finanziamento maggiore: «Eventuali ulteriori finanziamenti saranno valutati – conclude l’assessore Peter Brunner – dopo la presentazione del progetto».




