quattro materie fisse e stop ai “collegamenti forzati”
Stop ai collegamenti “acrobatici” e via libera a un esame che punta a misurare davvero ciò che gli studenti sanno.
Il Ministero dell’Istruzione ha sciolto le riserve sull’Esame di Stato, definendo le materie della seconda prova scritta e riscrivendo le regole del colloquio orale.
Una revisione che, nelle intenzioni del ministro Giuseppe Valditara, mira a ridurre l’ansia e a valorizzare l’autonomia e il percorso individuale dei maturandi.
Seconda prova: le materie scelte per i licei
Per la prova scritta caratterizzante, il Ministero ha confermato una scelta “classica”, legata alle discipline identitarie di ciascun indirizzo:
Liceo Classico: Latino
Liceo Scientifico: Matematica (vale anche per Scienze applicate e Scientifico sportivo)
Liceo Linguistico: Lingua e cultura straniera 1
Liceo delle Scienze Umane: Scienze umane
Opzione Economico-sociale: Diritto ed Economia
Liceo Artistico: Discipline progettuali
Una decisione che punta a rafforzare la coerenza tra indirizzo di studi e prova d’esame, evitando sorprese eccessive.
Cambia l’orale: addio al “documento” e ai collegamenti forzati
La vera novità riguarda però il colloquio orale, che viene profondamente ripensato. Scompare il documento iniziale (immagine, testo o grafico) da cui partire per costruire collegamenti interdisciplinari spesso giudicati artificiosi.
L’orale si concentrerà ora su quattro discipline ben definite:
le due materie oggetto delle prove scritte;
altre due discipline, indicate dalla commissione tramite la piattaforma Unica.
Per fare qualche esempio:
al Classico il colloquio potrà vertere su Italiano, Latino, Storia e Matematica;
allo Scientifico su Italiano, Matematica, Storia e Scienze naturali.
«Abbiamo eliminato un meccanismo che creava solo inutile apprensione — ha spiegato Valditara —. Il nuovo orale consente di valutare lo studente nella sua interezza, senza forzature».
Condotta e regole più rigide
Accanto alle novità didattiche, arrivano anche regole più stringenti sul comportamento e sulla partecipazione all’esame.
La presenza all’orale diventa obbligatoria: dopo le proteste simboliche dello scorso anno, chi si rifiuterà di sostenere il colloquio non conseguirà il diploma e dovrà ripetere l’anno.
Attenzione anche al voto di condotta: chi arriverà all’esame con un 6 dovrà presentare un elaborato critico sulla cittadinanza attiva, assegnato dal Consiglio di classe.
Resta centrale il Curriculum dello studente, che contribuirà alla valutazione finale attraverso:
Un impianto che, secondo il Ministero, punta a restituire autorevolezza all’esame di maturità, rendendolo meno ansiogeno ma più aderente al percorso reale degli studenti.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Source link





