Vildoza sbanca Montecarlo, la Virtus azzecca l’ultima puntata e sconfigge Monaco 84-82

Levatene quanti volete, a Dusko. La giocherà lo stesso, sempre. La vincerà, spesso. Ieri sì, sbancando la roulette di Montecarlo. Il numero pieno di Vildoza, da tre, a 4” dalla fine. Il palo di Okobo alla sirena. Giusto così, per chi a 5’ dal gong era avanti di 11, denudando ansie e fisime dei milionari della Roca, non scesi in un loro sospettabile sciopero, viste le paghe in ritardo. No, l’hanno giocata tutta, con ardore e furore. Semplicemente peggio. Orrido Mirotic, di nuovo tra le fauci di Akele, Mike James è arrivato a un pelo dal vincerla (suo l’82-81 a 1’30”, in capo a un 9-0 di paralisi nemica). Invece no. Mascherati nei loro miseri sai, gli ospiti hanno imposto una ripresa da soli 31 punti segnati, dopo i 51 della prima metà. E se questa era la Maginot, pure l’attacco bianconero ha cantato, reggendo con 44 la goleada monegasca e allungando in un ultimo quarto di fuga per la vittoria: 15-1 il parziale, fino a quel +11 a 5’. Non ancora letale, ma splendido a battezzare la conquista.
Fuori tre pezzi forti (Pajola, Edwards, Smailagic), sul podio è balzato Vildoza, non solo per il gol-partita (in un 3/6, più 6/6 liberi), ma pure per la regia di qualità (4 assist). Hanno segnato tanto le due punte Alston (7/10) e Morgan (4/10). Dei pivot, è impazzita la variabile Diarra (9 punti, 4/ 5, 6 rimbalzi, 3 stoppate, a tratti sovrastante) ed è risorto da 20’ letargici Diouf. Il Jallow che usa il badile in attacco l’ha mulinato anche dietro su James. Era ovunque Akele: difesa, rimbalzi (7), anche punti (11, 5/7). Oberata di falli la gara di Niang (4 al 21’), troppo tigliose per denti da latte quelle di Accorsi e Ferrari. Non è una cronaca, solo bagliori di flash. L’ennesimo quintetto d’emergenza di Ivanovic eleva lo skyline, con Alston da 2 e Diarra da 5. L’indovina con entrambi, nel primo tempo bim bum bam in cui la Roca aziona il suo attacco a pericolosità diffusa. +7 al tè. Ripresa. Dopo i 18 + 10 della ditta Alston & Morgan, la Virtus continua a giocar bene, imbeccando i tagli di Akele e Diarra per gol facili. 62 pari al 28’, abbiamo una partita. Monaco se n’è accorta, vibra di nervi tesi. Sorpassa Diouf, al primo gol, allungano tutti. Due liberi Jallow per il +11. Vildoza lucra e trasforma liberi, James fa prodigi. Sorpasso incluso, con sfiga: Diarra gliene stoppa due, lui dalla rimessa ne fa tre. Altra sfiga prima: un +8 di Alston è fuori tempo per centesimi. Come al casinò, la Vu sbanca con l’ultima fiche. 16 secondi, Vildoza gol.
Monaco-Virtus 82-84
Monaco: Okobo 12, James 17, Diallo 8, Blossomgame 14, Theis 12, Strazel 11, Nedovic 4, Tarpey 3, Mirotic 1, Hayes.
Virtus: Vildoza 13, Alston 19, Jallow 2, Niang 2, Diarra 9, Hackett 7, Morgan 15, Accorsi, Ferrari, Akele 11, Diouf 6.
Note: liberi: M 17/24, V 14/16. Da due: M 13/28, V 20/33. Da tre: M 13/33, V 10/25. Rimbalzi: M 29, V 36. Assist: M 18, V 18.
Parziali: 5’ 13-7, 10’ 30-22, 15’ 37-37, 20’ 51-44, 25’ 58-54, 30’ 65-62, 35’ 68-77. Massimo vantaggio V: +11 (77-66) al 34’. Massimo svantaggio: -10 (26-36) al 13’.
Pagelle: Alston 8, Vildoza 8, Morgan 7.5, Akele 7.5, Diarra 7.5, Jallow 6.5, Hackett 6.5, Diouf 6, Niang 6, Accorsi 5.5, Ferrari 5.5.
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