Basilicata

Matera, spettacoli dal vivo, scontro in consiglio

Caso spettacoli dal vivo a Matera, in consiglio comunale bocciato l’ordine del giorno di Colucci. La maggioranza proponeva ritorno in commissione


Un dialogo inesistente, tra sordi. È quello che è andato in scena anche nell’ultimo Consiglio comunale di giovedì sera, 29 gennaio 2026, quando è stato bocciato l’ordine del giorno di sostegno alle associazioni che si occupano di spettacolo dal vivo e che attendono ancora i contributi della Regione.

SPETTACOLI DAL VIVO, IL NO DEL CONSIGLIO COMUNALE

L’ordine del giorno presentato dal consigliere Colucci e sottoscritto anche da altri esponenti dell’opposizione respinto dopo che maggioranza e opposizione non si sono trovati d’accordo sul come procedere. La maggioranza infatti attraverso il consigliere Casino ha richiesto di riportare in commissione il provvedimento per poterlo discutere ma Colucci nella sua replica ha spiegato che «non è una questione di suscettibilità da non urtare o di discussioni e approfondimenti da non voler fare, qui si tratta semplicemente di esprimere il proprio sostegno e sollecitare la Regione a provvedere a quanto previsto poi si possono fare tutti gli approfondimenti che si vogliono. Ma su questa posizione non è necessario approfondire nulla».

BOCCIATO ORDINE DEL GIORNO DEL CONSIGLIERE COLUCCI

Parole che però non hanno trovato alcuna apertura della maggioranza ed hanno portato sostanzialmente a discutere e non approvare il provvedimento con una prova di forza sui numeri presenti in Consiglio che ha visto l’ordine del giorno sostanzialmente bocciato.
Sulla questione era intervenuto anche il consigliere Acito che aveva evidenziato come la volontà fosse quella «di portare un funzionario della Regione in commissione a spiegare cosa stava accadendo e perchè non si procedesse ulteriormente».

MATERA, SPETTACOLI DAL VIVO E PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, NUOVA FUMATA NERA

È chiaro che, al di là di tentativi di abbassare i toni, i rapporti maggioranza-opposizione rimangono ad oggi difficili vista la scelta dell’opposizione di abbandonare sistematicamente l’aula e non permettere dunque di procedere alla votazione sulla presidenza del Consiglio.
Scelte che evidentemente contribuiscono a creare tensioni e a non consentire un dialogo tra le parti che comunque sotto traccia si tenta sempre di mantenere in piedi come pure dimostra il voto d’astensione di una parte numerosa di consiglieri di opposizione al momento del voto sul bilancio di previsione.

INCOMUNICABILITÀ TRA MAGGIORANZA E OPPOSIZIONE IN CONSIGLIO

Insomma le schermaglie politiche continuano. L’incomunicabilità e la distanza tra maggioranza e opposizione aumentano. Mentre una soluzione sulla presidenza del Consiglio nel breve periodo appare sempre più improbabile.


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