Veneto

segnalazioni su cibo avariato e insetti

Nel corso degli ultimi giorni si sono verificati alcuni episodi legati al servizio di refezione scolastica al Lido di Venezia che hanno portato all’attivazione di verifiche da parte del Comune e degli organi competenti. I fatti si sono sviluppati in modo progressivo tra giovedì e venerdì e hanno interessato, in momenti diversi, la scuola primaria e la scuola dell’infanzia “Gabelli”.

Il primo episodio risale a giovedì, durante il servizio mensa della scuola primaria. In quell’occasione, agli alunni sono state servite polpette di origine vegetale che avrebbero presentato un odore anomalo, riconducibile a un possibile deterioramento dell’alimento. Le insegnanti, dopo aver riscontrato la criticità, avrebbero suggerito ai bambini di non consumare il piatto. L’episodio non avrebbe però generato, in quella fase, una segnalazione formale agli enti preposti. Nello stesso giorno, una situazione analoga sarebbe stata notata anche in un’altra scuola primaria del Lido, dove alcuni alunni avrebbero manifestato malesseri lievi, come conati di vomito. Non è stato possibile stabilire con certezza un collegamento diretto tra tali sintomi e il pasto consumato, anche in considerazione della diffusione stagionale di sindromi influenzali.

Il giorno successivo, venerdì mattina, un secondo episodio ha coinvolto la scuola dell’infanzia “Gabelli”, struttura comunale che ospita bambini di età compresa tra i tre e i cinque anni, suddivisi in due sezioni per un totale di circa quaranta iscritti che usufruiscono del servizio mensa. Durante il pranzo, composto da pasta e fagioli, le insegnanti avrebbero notato la presenza di piccoli corpi estranei nei piatti già distribuiti. Un’osservazione più approfondita, effettuata con un microscopio in dotazione alla scuola, avrebbe evidenziato la presenza di larve o insetti di dimensioni ridotte, dell’ordine di pochi millimetri.

Gli elementi rinvenuti sarebbero stati raccolti e conservati per consentire eventuali analisi successive. In un primo momento non è stato escluso che potessero trattarsi di residui alimentari o spezie, ipotesi poi riconsiderata a seguito dell’osservazione ingrandita. L’episodio ha interessato esclusivamente le due sezioni della scuola dell’infanzia “Gabelli” e non risultano, allo stato attuale, segnalazioni analoghe provenienti da altri plessi scolastici riforniti nello stesso giorno.

A seguito della segnalazione, il Comune di Venezia è stato informato e ha avviato le procedure previste in questi casi. Le verifiche sono state attivate attraverso Ames, la società multiservizi partecipata dal Comune che gestisce il servizio di refezione scolastica per le scuole del territorio. Nel modello organizzativo attuale, Ames si occupa principalmente della distribuzione e del trasporto dei pasti, mentre la preparazione dei cibi è affidata a una ditta esterna incaricata tramite appalto.

La produzione dei pasti destinati alle scuole del Lido avviene nei centri cottura comunali. In particolare, il pasto oggetto della segnalazione sarebbe stato preparato presso il centro di cottura di San Giovanni Bosco, situato al Lido, che quotidianamente serve numerose scuole dell’infanzia ed elementari dell’area. La ditta incaricata della preparazione è Vivenda, azienda attiva a livello nazionale nel settore della ristorazione collettiva e operativa a Venezia dal 2020 nell’ambito del servizio di refezione scolastica.

Parallelamente all’attivazione delle verifiche comunali, la segnalazione è stata trasmessa anche ai carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) di Treviso, che dovrebbero avviare gli accertamenti di competenza nei prossimi giorni. Le verifiche riguarderanno sia la filiera di produzione sia le modalità di conservazione, trasporto e distribuzione degli alimenti.

Nel frattempo, la notizia degli episodi si è rapidamente diffusa tra le famiglie, in particolare attraverso canali informali di comunicazione. Questo ha generato preoccupazione tra i genitori dei bambini coinvolti, alcuni dei quali stanno valutando soluzioni alternative per il servizio mensa in attesa di chiarimenti ufficiali. Sono stati inoltre informati i rappresentanti di classe e i comitati mensa, che rientrano tra i soggetti coinvolti nei controlli e nel monitoraggio del servizio.

Secondo quanto emerso finora, il servizio di refezione scolastica nel territorio comunale è regolato da protocolli che prevedono controlli periodici sulla qualità degli alimenti, ispezioni nei centri di cottura e nei refettori, nonché procedure di gestione delle segnalazioni. In seguito agli episodi segnalati, tali procedure sarebbero state attivate subito, senza limitazioni agli ambiti di verifica.

La direzione scolastica dell’istituto comprensivo di riferimento ha fatto sapere di non aver riscontrato, negli altri plessi, problematiche analoghe, pur avendo richiesto ulteriori controlli a scopo precauzionale. Anche sul piano politico-amministrativo la vicenda è stata portata all’attenzione degli organi comunali, con la richiesta di fare piena chiarezza sull’accaduto e sulle eventuali responsabilità, qualora venissero accertate irregolarità.

Al momento, l’episodio resta oggetto di accertamenti. Saranno le analisi tecniche e le verifiche ispettive a stabilire la natura dei corpi rinvenuti nei piatti, le possibili cause della loro presenza e se vi siano state criticità lungo la catena di preparazione e distribuzione dei pasti. Fino alla conclusione degli accertamenti, non risultano adottati provvedimenti definitivi, mentre l’attenzione resta alta sulla tutela della salute dei bambini e sulla sicurezza del servizio di refezione scolastica.


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