Abruzzo

Totalmente scollegato dai bisogni reali dei cittadini, solo esercizio di autoreferenzialità


“Il nuovo piano triennale delle opere pubbliche del Comune di Chieti rappresenta più un esercizio di autoreferenzialità e un annuncio in vista delle imminenti elezioni amministrative, rispetto ad un documento che dovrebbe programmare il futuro della città, sembra pensato per autocompiacersi ed evidenzia un grave scollamento tra l’amministrazione e le reali condizioni della città”. A dirlo è il candidato sindaco Alessandro Carbone commentando il documento approvato dalla maggioranza in consiglio comunale.

A detta sua “il piano manca di priorità chiare e concrete. Non c’è una logica che metta al centro ciò che serve davvero alla città e alle persone che la vivono ogni giorno. I cittadini di Chieti – dice ancora – non hanno bisogno di annunci roboanti o di elenchi di interventi che sembrano studiati per le passerelle politiche: hanno bisogno di opere pubbliche che risolvano problemi reali e migliorino la loro quotidianità. A fronte di questo quadro, sorge una domanda inevitabile: quanti anni di ritardo sta accumulando la città su opere che sarebbero dovute essere già realizzate? E quali responsabilità politiche si intendono assumere per i mancati interventi su manutenzione, sicurezza e servizi essenziali fino ad oggi? L’assenza di qualsiasi percorso di confronto con cittadini, comitati di quartiere e forze sociali conferma una gestione totalmente autoreferenziale, lontana dai principi di trasparenza e programmazione responsabile”.

Carbone conclude dichiarando che “questo Piano non rappresenta uno strumento credibile di sviluppo urbano, ma l’ennesima dimostrazione di un’amministrazione incapace di recuperare il tempo perso e di rispondere alle urgenze reali di Chieti. È ora di invertire la rotta, di stabilire priorità reali e di costruire un piano che parli ai cittadini”.


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