Marche

Pesaro, l’addio a dj Flip sulle note di Jovanotti e sul feretro le immancabili cuffiette


PESARO – “Son sempre i migliori che partono, ci lasciano senza istruzioni”. Sono le parole de la “Terra degli Uomini” di Jovanotti ad accogliere, in un abbraccio attonito e commosso, il dj e tecnico del suono Filippo Santori, in una chiesa di Cristo Re gremita di parenti, amici, compagni di scuola e colleghi, tra cui Dj Fratta, Luigi Pansino, Walter Pagnoni, il pianista Mario Mariani, i compagni di avventura di Radio Veronica.

 Una piccola folla, ancora incredula per la prematura scomparsa a causa di una grave patologia polmonare in Indonesia, e unita nel ricordare non solo il professionista, ma l’amico, un dj che rendeva ogni serata un evento unico, col sorriso sempre pronto e il fascino di chi sa portare una ventata di creatività e passione in ciò che fa. Le cuffie Sony, poggiate sul feretro ricoperto di fiori, sono un tributo alla musica, la compagna fedele cui Filippo aveva consacrato la sua vita, in una ricerca costante di «un orizzonte chiaro, di un senso esistenziale per un animo ricco, sensibile e generoso» ha sottolineato il parroco.

L’iconico “Cià”

Lo ricorda, salutandolo col suo iconico “Cià”, l’amico di sempre, Mattia Valerio Farina: «Filippo è il mio primo e grande amico: oggi parlo a nome di tutti i suoi amici d’infanzia, della gloriosa classe ‘83 del Geometra, a nome del cugino Luca, con cui aveva un rapporto simbiotico, e a nome di tutti coloro che lo hanno conosciuto e amato. Filippo era il prototipo del vero amico, rispettoso, una persona con cui potevi parlare per ore, che non temeva di dirti le cose in faccia; discreto, ma noi sappiamo che la sua vera natura era quella di un fiume in piena, un vulcano di idee, uno spirito avventuroso che realizzava tutto ciò che aveva in mente, come il viaggio in moto a Lanzarote, organizzato in una notte. Flip era così: e anche tra le lacrime, vogliamo augurargli di fare buon viaggio: m’arcmand, anche lassù continua a suonare e a mixare, perché sei e sarai sempre il migliore». È di nuovo Jovanotti ad accompagnare la bara: e mentre risuonano le note di “Ti porto via con me”, per un attimo lacrime e tristezza sembrano essere spazzati via dal ritmo del ritornello, scandito dagli applausi degli astanti; per un attimo è come se non fosse più un gelido gennaio, e sembra di vedere Filippo mixare la sua canzone preferita, accompagnare i balli in spiaggia, portare frammenti di gioia: “Ti porto via con me, in questa notte fantastica…ti porto via con me, ribalteremo il mondo…”. E sui volti della gente, nella commozione generale, si legge un “Grazie, Flip”. 
 




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »