Maltempo in Sicilia: didattica a distanza e contributi per studenti colpiti dal ciclone Harry

Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha attivato un monitoraggio costante con le Università di Catania e Messina per valutare le conseguenze della grave ondata di maltempo che ha investito la Sicilia orientale.
Il ministro Anna Maria Bernini ha disposto un dialogo continuo con i due atenei per verificare l’impatto sulle attività accademiche e assicurare il necessario sostegno organizzativo. Il Mur ha fornito indicazioni operative per l’attivazione della didattica a distanza, strumento che permette di garantire la prosecuzione dei corsi in questa fase emergenziale. La misura tutela la sicurezza di studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo, evitando spostamenti rischiosi durante l’allerta meteo.
Le linee guida ministeriali riguardano anche lo svolgimento degli esami: gli atenei possono organizzare sessioni in modalità telematica qualora le condizioni meteorologiche lo richiedano. Il Ministero prosegue il confronto con le università coinvolte per assicurare il regolare andamento delle lezioni e preservare il diritto allo studio.
Il sostegno economico agli studenti danneggiati
L’Università di Catania ha deliberato un contributo straordinario di 1.000 euro destinato agli studenti regolarmente iscritti all’anno accademico 2025/2026 che hanno subito danni diretti causati dal ciclone Harry o dalla frana di Niscemi. Gli organi di governo dell’ateneo hanno approvato l’intervento economico, replicando un’iniziativa analoga già attuata in passato durante il terremoto di Fleri. Il sostegno spetta a chi ha subito danni all’abitazione di residenza o all’attività lavorativa di un componente del nucleo familiare a seguito degli eventi meteorologici estremi.
Il contributo verrà assegnato a un massimo di 100 studenti, dopo la verifica dei requisiti e della documentazione presentata. L’ateneo ha specificato che “in caso di ex-aequo, le domande saranno prese in considerazione in base all’ordine di arrivo”. La procedura si chiuderà automaticamente al raggiungimento del numero massimo di domande ammissibili, fermo restando l’esame delle richieste arrivate entro il termine stabilito.
Le procedure per accedere al contributo
Gli studenti interessati devono compilare l’apposito modulo disponibile sul sito istituzionale dell’Università di Catania e presentarlo al protocollo generale entro il 31 marzo 2026. La domanda richiede la documentazione seguente: l’ordinanza del sindaco del Comune di residenza o relativa all’attività lavorativa colpita, la documentazione rilasciata dai vigili del fuoco e il certificato di stato di famiglia. Quest’ultimo documento serve esclusivamente nei casi di danni alle attività lavorative dei familiari.
La richiesta può essere inoltrata tramite consegna diretta o invio al protocollo dell’ateneo. Il termine fissato al 31 marzo consente agli studenti di raccogliere la documentazione necessaria presso gli uffici comunali e i vigili del fuoco. L’ateneo valuterà le domande in base all’ordine cronologico di presentazione qualora il numero di richiedenti superi i 100 posti disponibili.
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