Matteo Giunta attacca gli asili: “Sono ricettacoli di virus, genitori irresponsabili li usano come parcheggio per bambini malati”

Matteo Giunta, allenatore e marito di Federica Pellegrini, rompe il silenzio dopo il ricovero ospedaliero della figlia Matilde. La bambina ha contratto tre virus contemporaneamente che hanno richiesto il supporto dell’ossigeno. Lo sfogo dell’allenatore su Instagram contro i genitori irresponsabili che portano i figli malati a scuola ha generato un dibattito che tocca la sicurezza sanitaria negli asili e le lacune del sistema di welfare.
La bambina è stata portata in ospedale domenica 18 gennaio per una convulsione febbrile. In un’intervista a Fanpage, Giunta ha spiegato come la situazione sia precipitata nel corso della settimana: “Giovedì è stata ricoverata di nuovo: le hanno messo l’ossigeno e dagli accertamenti è emerso che aveva tre virus: respiratorio, influenza e raffreddore“. L’allenatore si trovava in Florida per un ritiro collegiale quando ha ricevuto la chiamata dalla moglie. La piccola presentava un’ossigenazione molto bassa ed era completamente disidratata dopo due giorni senza alimentarsi. Giunta ha interrotto anticipatamente il suo impegno lavorativo per rientrare in Italia.
Lo sfogo social è avvenuto proprio nel giorno del peggioramento: “Preso dallo sconforto mi sono sfogato su Instagram“. L’allenatore ha usato espressioni forti che hanno sollevato polemiche ma anche consenso. Matilde è stata dimessa dopo giorni di terapia con l’ossigeno, anche se la famiglia mantiene cautela sulle sue condizioni di salute.
La critica ai protocolli scolastici e al comportamento dei genitori
Giunta ha collegato immediatamente il ricovero della figlia al comportamento di alcuni genitori che portano bambini malati all’asilo. “Gli asili sono da sempre ricettacoli di virus, ma una delle ragioni è anche il comportamento poco rispettoso di alcuni genitori“. L’allenatore ha definito l’uso della struttura scolastica come “parcheggio” un atteggiamento egoista che mette a rischio la salute degli altri alunni e del personale.
Il problema tocca anche la carenza di informazione sui tempi di recupero. Giunta ha sottolineato che molti genitori non rispettano il periodo di 24-48 ore di asintomaticità prima del rientro a scuola. L’allenatore ha evidenziato come i protocolli scolastici attuali presentino lacune: “Se il limite per rimandare un bambino a casa è 38 di febbre, capirai bene che non è un livello di sicurezza adeguato“.
Le critiche ricevute da Giunta hanno spostato il dibattito sul tema del privilegio economico. L’allenatore ha risposto che l’obiettivo è mettere in luce problematiche sistemiche: “Io sono felice quando personaggi in vista mettono in luce certe problematiche, perché parlarne è il primo passo per trovare una soluzione“. Giunta ha difeso l’uso di termini forti come strumento per ottenere risonanza su un tema di interesse collettivo.
Il cuore della questione riguarda le carenze del sistema di welfare. “Dieci giorni di malattia all’anno per un figlio non sono sufficienti“. L’allenatore ha proposto l’introduzione di nuove misure come un bonus babysitter per le famiglie che non hanno supporto. Giunta ha distinto tra la propria posizione privilegiata e quella delle famiglie che soffrono per l’assenza di ammortizzatori adeguati: “L’attenzione deve essere focalizzata sul tessuto sociale che soffre perché non ci sono ammortizzatori adeguati“.
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