Maturità 2026: domande tardive e abbreviazione per merito entro il 2 febbraio

Eventuali domande tardive da parte dei candidati esterni all’Esame di Stato possono essere valutate, ma solo se sussistono gravi motivi debitamente documentati. La scadenza per l’invio è fissata al 2 febbraio 2026.
Restano valide, comunque, le domande presentate nei tempi ordinari, mentre chi si ritira dalle lezioni entro il 15 marzo 2026 ha la possibilità di inoltrare l’istanza da candidato esterno fino al 24 marzo.
Sono le tempistiche indicate nella nota MIM del 10 novembre sulle modalità di presentazione delle domande all’esame di Maturità.
Anche i candidati interni rientrano nella proroga
Il termine del 2 febbraio si applica anche agli studenti interni che, trovandosi in condizioni analoghe, non hanno potuto rispettare la scadenza iniziale. In questo caso, la domanda va presentata direttamente al dirigente scolastico o al coordinatore didattico. Va ricordato che il termine è ordinatorio: l’ammissione all’esame dipende in ogni caso dallo scrutinio finale.
Abbreviazione per merito: chi può presentare domanda
Entro il 2 febbraio 2026 è prevista anche la scadenza per gli studenti della penultima classe che intendano accedere all’esame di maturità in anticipo grazie ai risultati scolastici. Questa possibilità è riconosciuta, su richiesta, agli alunni che:
- hanno ottenuto almeno otto decimi in tutte le discipline o gruppi disciplinari della penultima classe;
- presentano una media non inferiore a sette decimi nei due anni precedenti la penultima classe;
- hanno conseguito in ciascun anno almeno otto decimi nel comportamento;
- non sono mai stati non ammessi alla classe successiva nei due anni considerati.
Sono esclusi da questa possibilità gli studenti iscritti a corsi quadriennali e a percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello.
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