Bari, uno spartitraffico alberato da viale Einaudi a via Falcone e Borsellino
Un viale alberato, dal futuro parco della Giustizia fino in viale Einaudi. La Giunta comunale di Bari ha approvato la candidatura del progetto “Corridoio Verde Einaudi” a un importante bando regionale dedicato alla rinaturalizzazione dei suoli urbani. L’iniziativa, proposta dagli assessori all’Ambiente Elda Perlino e Cura del Territorio, Domenico Scaramuzzi, mira a trasformare un’area oggi completamente asfaltata in un polmone verde cittadino.
Il Progetto: addio asfalto, spazio a 150 tigli
L’intervento prevede la deimpermeabilizzazione di circa 3.000 mq di suolo lungo lo spartitraffico di viale Einaudi (tra via della Costituente e via Amendola) e in via Falcone e Borsellino. Al posto del cemento, nascerà un corridoio alberato con la piantumazione di 150 tigli.
Questa trasformazione risponde a due esigenze critiche. Quella del contrasto agli allagamenti poiché il suolo permeabile al 90% ridurrà il fenomeno del ruscellamento dell’acqua piovana, sempre più frequente durante i forti temporali. E poi una connessione ecologica: il nuovo corridoio unirà Parco 2 Giugno con le aree verdi circostanti (scuole, giardini condominiali) e i parchi di futura realizzazione, come il Parco della Giustizia.
Innovazione idrica e mobilità dolce
Il progetto non si limita alla piantumazione ma anche al recupero acque da una parte, al futuro sostenibile dall’altra e poi a una maggiore presenza di piste ciclabili. Sarà infatti realizzata una vasca da 50 metri cubi davanti a Parco 2 Giugno per raccogliere e trattare l’acqua piovana da riutilizzare per l’irrigazione. Questo sarà predisposto per collegarsi alla futura rete di acque depurate di AQP. L’area, già dotata di percorsi ciclabili, vedrà il potenziamento degli itinerari per la mobilità leggera.
Investimento e impegni urbanistici
L’investimento complessivo è di 1,3 milioni di euro. Se la candidatura avrà successo, la Regione Puglia coprirà i costi fino a 1 milione di euro, mentre il Comune di Bari integrerà i restanti 300.000 euro con fondi propri. Per garantire la tutela del progetto nel tempo, la Giunta si è impegnata a vincolare l’area come “area verde a uso pubblico”, rendendola definitivamente inedificabile. “Vogliamo città più sane e resilienti,” commenta l’assessora Elda Perlino. “Il verde non è solo estetica, ma uno strumento fondamentale per la nostra salute e per adattare Bari ai cambiamenti climatici.”



