Maturità 2026, ecco le materie della seconda prova: latino al Classico e matematica allo Scientifico
Sono state ufficialmente rese note le materie della seconda prova scritta dell’esame di maturità 2026, che inizierà giovedì 18 giugno con la prima prova di italiano. Il ministero dell’Istruzione ha confermato che, come negli anni scorsi, al liceo classico la disciplina della seconda prova sarà latino e al liceo scientifico matematica, mentre per gli altri indirizzi tecnici e professionali le materie variano a seconda del percorso di studio scelto dagli studenti.
La durata complessiva dell’esame resta articolata in prove scritte e un colloquio orale. Proprio l’esame orale è stato profondamente modificato dalla recente riforma: non si discuterà più il documento presentato dallo studente, ma si affronteranno quattro discipline indicate annualmente dal ministero. L’obiettivo dichiarato è valutare non solo la preparazione su materie specifiche ma anche la capacità di collegare conoscenze e competenze in modo autonomo, compresa l’esperienza maturata in attività extracurriculari o progetti significativi.
Per esempio, al liceo classico le discipline su cui verterà l’orale saranno italiano, latino, storia e matematica; al liceo scientifico italiano, matematica, storia e scienze naturali; per gli altri licei e indirizzi tecnici ci sono combinazioni analoghe di materie tra cultura generale e competenze specifiche.
Queste novità seguono la riforma dell’esame di maturità approvata dal Parlamento e voluta dal Governo, che ha tra gli scopi principali semplificare la prova orale e legarla più strettamente al percorso scolastico svolto.
In Italia, secondo dati recenti del Ministero dell’Istruzione, gli studenti coinvolti nell’esame di maturità ogni anno sono circa oltre 500.000: per il 2025, ad esempio, erano 524.415 candidati tra interni ed esterni.
In Umbria, i numeri regionali più recenti disponibili sull’esame di maturità riguardano l’anno scolastico 2024-2025, dove sono stati 7.071 gli studenti impegnati nell’esame finale, divisi tra licei, istituti tecnici e professionali.
Questa cifra è utile come riferimento per il contesto umbro anche per il 2026, perché la popolazione scolastica nella Regione non mostra grandi variazioni da un anno all’altro: nel ciclo scolastico successivo i maturandi umbri dovrebbero essere nell’ordine di circa settemila ragazzi e ragazze impegnati nell’esame di maturità, considerando il trend demografico delle iscrizioni alle superiori e i dati recenti disponibili.
Nel dettaglio dell’ultimo anno noto tra gli studenti umbri impegnati alla maturità, circa 3.900 provenivano dai licei, 2.268 da istituti tecnici e 903 dagli istituti professionali. Questi numeri non sono ufficiali per il 2026 ma offrono un ordine di grandezza realistico della platea umbra che affronterà l’esame.
L’Umbria si distingue in ambito scolastico per risultati positivi agli esami di maturità. Nel 2025, infatti, quasi tutti gli ammessi all’esame sono stati poi promossi e una quota di studenti ha ottenuto il massimo dei voti con lode, oltre la media nazionale. Il percorso verso l’esame è accompagnato anche da iniziative di supporto e di orientamento allo studio, mentre nelle scuole umbre il calendario scolastico dell’anno 2025-2026 prevede lezioni fino ai primi giorni di giugno, poco prima dell’inizio degli esami.
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