Marche

Anziana ferita a Pergola, la badante resta in carcere con l’accusa di tentato omicidio. Respinta la richiesta dei domiciliari


PERGOLA La versione della badante non regge secondo la giudice, pertanto Maria Betco resta in carcere. Ieri mattina la gip Michela Versini ha firmato l’ordinanza con cui è stato convalidato l’arresto della badante 65enne moldava accusata di tentato omicidio nei confronti della 83enne Maria Bigonzi di Pergola, che assisteva. 

Accolta l’istanza del pm

La giudice ha stabilito la misura cautelare della custodia cautelare in carcere, accogliendo la richiesta del pm. La badante, nell’interrogatorio di garanzia di mercoledì scorso avvenuto nel penitenziario di Villa Fastiggi, ha ribadito, come già detto ai carabinieri prima dell’arresto, che l’anziana era caduta dal letto lunedì mattina. La signora Maria è tuttora ricoverata in prognosi riservata nel reparto di medicina di urgenza dell’ospedale regionale di Torrette di Ancona. Per gli inquirenti il trauma cranico e il relativo taglio non sarebbero compatibili con una caduta dal letto bensì con un colpo inferto con un corpo contundente. La badante ha detto di aver abbassato la sbarra contenitiva del letto per dare la colazione all’anziana, poi sarebbe andata in cucina a prendere un cucchiaio e in quel frangente la donna sarebbe caduta sul pavimento, faccia in giù. La badante avrebbe tentato di rialzarla, invano, sporcandosi di sangue.

Le indagini sono in corso perché il corpo contundente non è stato trovato e manca ancora il movente che avrebbe spinto l’assistente a fare del male all’anziana. Ma per la giudice è concreto il rischio che la badante possa inquinare le prove in un momento di riscontri probatori tuttora in corso, perciò è stata respinta la richiesta degli arresti domiciliari avanzata dall’avvocata della difesa, Giulia De Luca.

La figlia Graziella di Maria Bigonzi afferma che la madre è stabile: «Tra ieri sera e oggi era prevista una nuova Tac, poi si vedrà». La donna lunedì mattina, quando è passata a salutare la madre, l’ha trovata a terra in un bagno di sangue. È stata lei a dare immediatamente l’allarme al 118 e da quella maledetta mattina, insieme al fratello, fa la spola tra Pergola e l’ospedale regionale di Torrette di Ancona.

«Non ci siamo mai accorti di nulla di strano – precisa Graziella -, non avevamo sospetti sulla badante, altrimenti l’avremmo mandata via». La signora moldava assisteva l’anziana ormai da quasi un anno. Pure secondo la nuora dell’83enne, non c’era alcuna anomalia nel comportamento della donna: «Mia suocera era super attenta. Tutti noi lo eravamo. La badante si comportava normalmente».

Mai segnali di allarme

Anche i vicini di casa affermano di non aver mai colto segnali di allarme: «Mai grida particolari, niente assolutamente di strano». Dolore e inquietudine sono palpabili, Pergola è sotto shock.

In pochissimi, invece, in città conoscono Maria Betco. Persona riservata, con i vicini di casa dell’83enne scambiava un saluto o poco più.




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