Cultura

Silent Carnival – Liminal | Indie For Bunnies

Silent Carnival, progetto solista del fotografo, pittore, compositore  e polistrumentista siciliano Marco Giambrone già membro di Marlowe e Nazarin e collaboratore di Cesare Basile, ormai da anni esplora territori musicali in bilico tra folk e alt – rock.

Credit: Riccardo Scibetta

“Liminal” è il sesto album e il primo a uscire per la Avium, etichetta fondata da Giambrone. Un percorso di accettazione del dolore, tra nostalgia e gratitudine, compiuto con pochi fidati compagni di strada.  Il basso di Alfonso De Marco, Marcella Riccardi a seconda voce e lap steel, lo stesso Cesare Basile a chitarra acustica, sintetizzatori e xylofono. 

Giambrone ha suonato il resto degli strumenti, diversi tipi di chitarre, organo, mellotron, harmonium, balalaika, batteria alla ricerca di un sound evocativo e melodico. Un’agrodolce malinconia pervade “November” il testo in inglese ben si adatta a un alt rock dove a contare sono i dettagli, l’interazione tra chitarre, loop e noises su cui è costruita anche “Salvation”. 

“Facing The Outside” può ricordare le atmosfere notturne ed eleganti dei Tindersticks, “Song For A Mirror” è alt – folk contaminato e riflessivo. “Clouds” spettrale e tormentata, “Daze” sincopata e ferale sono brani ben costruiti.  “Absence” torna al mood acustico, “Ready To Drop” impreziosita dalla presenza di Riccardi sfrutta al meglio la lap steel in un duetto raffinato.

“Vertige” in cui compare Cesare Basile è un altro brano evocativo, cadenzato, sperimentale.”We Will Meet Again” chiude il cerchio in modo sognante e nostalgico con i sintetizzatori e la chitarra che si inserisce al momento più opportuno. “All my sorrows rose like burning flames” canta Giambrone alla fine di un disco in cui i confini di stile si stemperano nella buona musica.


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