Movida sicura, patto tra Prefettura ed esercenti per prevenire abusi e violenze

Movida sicura e tutela dei giovani che possano godere di un sano divertimento. Sono solo alcuni degli obiettivi posti alla base della sottoscrizione del Protocollo d’intesa per la prevenzione degli atti illegali e di situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica all’interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici.
Nella sala conferenze del Palazzo di Governo casertano è stato siglato un accordo tra il Prefetto Lucia Volpe, il presidente della Camera di Commercio Tommaso De Simone, i presidenti Fipe Confcommercio e Confesercenti, Giuseppe Russo Salvatore Petrella, rivolto a tutti i titolari di esercizi pubblici come alberghi, pensioni, trattorie, osterie, caffè o altri esercizi dove si vendono o consumano birra vino, liquori o altre vivande anche non alcoliche, sale pubbliche per biliardo o altri giochi leciti, stabilimenti balneari.
Il patto mira attraverso meccanismi premiali per gli operatori economici aderenti in termini reputazionali. La tutela è volta ai consumatori specialmente i giovanissimi al fine di prevenire e reprimere l’eccesso di alcol. “Si tratta di una condivisione di obiettivi e di intenti per il bene comune ma soprattutto per il bene dei giovani – ha affermato la Prefetta Volpe – si è posto il problema della movida divenuto tale perché è sfuggito di mano noi adulti la capacità di indirizzare e tutelare i giovani. Abbiamo analizzato insieme le criticità anche con le segnalazioni dei comitati e il supporto del territorio. É una iniziativa fortemente sentita dalle istituzioni perché quando si parla di prevenzione che incidono negativamente sulla sicurezza e l’ordine pubblico è inevitabile che le istituzioni chiedano il contributo di chi sta sul territorio e a chi gestisce i luoghi del divertimento dei giovani. É importante che il divertimento sia sano ed equilibrato”, ha proseguito la Prefetta.
Gli esercenti quindi cooperano con le forze di polizia per scoraggiare il compimento di azioni illegali e mettendo a disposizione delle forze dell’ordine strumenti utili ad agevolare l’identificazione e il rintraccio dei clienti ‘indisciplinati’. Si impegneranno quindi all’installazione di sistemi videosorveglianza interni ed esterni ai locali, alla garanzia di una adeguata illuminazione, a rispettare le regole circa la somministrazione di alcol, segnalando situazioni che possano attentare all’ordine e alla sicurezza pubblica.
“È vero prevenire e reprimere la mala movida ma occorre anche premiare e incentivare chi nella movida si attiene alle regole. Si tratta di un modello Caserta che sicuramente parte da Caserta per estendersi a tutta la provincia”, ha affermato Tommaso De Simone. Dello stesso avviso di espansione del ‘modello Caserta’ anche Salvatore Petrella, “è giusto dare serenità a Caserta, al centro storico per allargarsi anche alle periferie e all’intera provincia”. “È indispensabile – ha aggiunto Giuseppe Russo – fare rete perché la questione sicurezza sia un’idea radicata. É bene sensibilizzare I locali, premiarli, cooperare con I gestori ed esercenti. Caserta poi ha bisogno di rilancio e partire dalla sicurezza é fondamentale”.
Indispensabile l’apporto delle Forze di Polizia nell’opera di cooperazione. “Dobbiamo ritrovare il termine positivo di movida nato in Spagna ed essenzialmente indicava la gioia. Le istituzioni devono sempre fare di più ma anche fare corpo coi cittadini perché il cittadino si senta parte di un sistema proattivo”, ha sottolineato il questore Andrea Grassi. “La città di Caserta si mostra sempre unita e compatta nell’ascoltare le esigenze del territorio ed è fondamentale la cooperazione volta alla sensibilizzazione per uno sviluppo ordinato della città”, ha affermato Manuel Scarso comandante provinciale dei carabinieri di Caserta. “La prevenzione in maniera partecipata è utile per la crescita anche economica di Caserta. Il meccanismo della premialità ai locali porterà anche allo sviluppo economico ed è utile che le associazioni di categoria convincano gli esercenti e gestori ad entrare in questo meccanismo premiante e virtuoso”, ha sottolineato Nicola Sportelli comandante del comando provinciale della Guardia di Finanza di Caserta. Presente alla sottoscrizione anche la commissaria prefettizia Antonella Scolamiero.
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