Frana sulla Flaminia tra Spoleto e Terni, ok al traffico leggero con deviazione a Strettura
di Chiara Fabrizi
La frana sulla Flaminia tra Spoleto e Terni porta più disagi di quello che, almeno visivamente, ci si poteva aspettare. Sì, perché giovedì pomeriggio, dopo 24 ore di chiusura totale della statale, Anas ha comunicato che la Flaminia tra Spoleto e Terni può essere riaperta al solo traffico leggero, che però non deve transitare nella zona di frana e verrà quindi deviato a Strettura (Spoleto). Il tratto di Flaminia tra le due cittadine, invece, resta off limits per i mezzi pesanti da 3,5 tonnellate in su: per loro il percorso alternativo è quello statale 209 della Valnerina.
La deviazione sulla «viabilità locale di Strettura» potrà durare qualche giorno, quanti precisamente non è chiaro. Giovedì sul versante franato sono intervenuti i rocciatori che hanno compiuto una prima ripulitura di rocce e detriti, ma in base a quanto emerge è stata riscontrata la presenza di un grosso masso pericolante, motivo per cui è necessario intervenire sul posto con un mezzo meccanico per procedere alla demolizione.
Una volta che gli interventi preliminari di messa in sicurezza del pendio saranno conclusi, Anas conta di riaprire la statale al traffico pesante e di revocare la deviazione su Strettura per gli automobilisti, ma il ripristino non sarà totale, perché occorrerà comunque istituire il senso unico alternato in prossimità della frana. Anas, infatti, prevede di dover intervenire con una seconda tranche più profonda di messa in sicurezze, che dovrebbe passare per chiodature e altri interventi di stabilizzazione del versante, la cui durata non è per ora ipotizzabile.
Per chi si muove in auto tra Spoleto e Terni, dunque, c’è da mettersi l’anima in pace. Il tratto di Flaminia, infatti, è da tempo problematico a causa della presenza dei cantieri del Piano di riqualificazione e potenziamento da 49 milioni di euro con cui si punta a risolvere alcune criticità dovute alla conformazione del tracciato e innalzare gli standard di sicurezza. In particolare, i cantieri in corso interessano il risanamento strutturale di 5 viadotti tra i km 114 e 117, a cui però non si lavora in contemporanea nel caso in cui gli interventi programmati richiedano modifiche alla viabilità. In fase di esecuzione anche l’installazione di reti paramassi su circa 4 km di parete rocciosa che si alza al lato della carreggiata in direzione Sud. Per i 5 viadotti lo stato di avanzamento dei lavori segnala ancora un anno abbondante prima del completamento, mentre per le reti l’obiettivo è terminare entro giugno. Tuttavia, entro il 2026 Anas conta di aprire anche il cantiere per realizzare la corsia di arrampicamento in direzione Spoleto destinata ai veicoli lenti, che sarà lunga un chilometro (tra i km 108+900 e 109+900) e in alcuni punti richiederà un allargamento della sede stradale.
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