Raggiunti tutti gli obiettivi prefissati

La Racing Bulls manda in archivio la prima sessione di test invernali di Formula Uno che si è svolta al Montmelò. Liam Lawson e Arvid Lindblad, dopo il debutto bagnato all’Enzo e Dino Ferrari di Imola la scorsa settimana, hanno macinato chilometri al volante della nuova monoposto, verificando anche l’affidabilità del nuovo motore Ford con risultati più che positivi.
“Abbiamo avuto tre giorni molto produttivi – esordisce il team principal Alan Permane -. Siamo convinti di aver iniziato al meglio con la nuova vettura e la power unit, e entrambe hanno funzionato in modo molto affidabile fin dal primo run. Non abbiamo avuto interruzioni significative e ogni volta che la vettura ha girato abbiamo imparato qualcosa di nuovo, il che è incredibile”.
Insomma, “è stata una settimana durante la quale abbiamo raccolto più informazioni possibili sul telaio e sulla power unit, permettendoci di apportare diverse modifiche sull’assetto della vettura, oltre a far funzionare il motore in diverse modalità”. Una delle novità di questa nuova generazione di power unit è la gestione dell’energia: “Abbiamo iniziato a testare il motore con diversi carichi di carburante. Sia Liam che Arvid hanno lavorato duramente questa settimana ed è stato davvero bello vederli seguire i rispettivi run in pista; c’è già un’ottima collaborazione tra loro e li abbiamo visti sempre pronti ad aiutarsi a vicenda”.
La squadra, rimarca il team principal, “ha raggiunto tutti gli obiettivi prefissati e ora ci sentiamo pronti e non vediamo l’ora di affrontare i test ufficiali pre-stagionali in Bahrain tra meno di due settimane. È stato fatto un ottimo lavoro da parte di tutti in fabbrica a Faenza e Milton Keynes, e abbiamo potuto assistere all’inizio di un rapporto davvero positivo tra noi e Red Bull Ford Powertrains”.
Lawson ha totalizzato 88 giri nella prima giornata di test e 64 nella sessione di giovedì mattina. “Sono stati tre giorni di test positivi e interessanti qui a Barcellona – esordisce -. C’è tanto da imparare, dato che la vettura 2026 è molto diversa da guidare, quindi ho cercato semplicemente di adattarmi il più possibile. La macchina ha meno carico aerodinamico rispetto al passato, quindi si muove parecchio”. Inoltre, sottolinea il pilota della scuderia di Faenza, “c’è molta potenza da gestire quando la batteria al massimo della carica. Abbiamo provato diverse soluzioni sulla vettura ed è stato fantastico continuare a macinare chilometri con la nuova power unit”.
Dal punto di vista dell’affidabilità, afferma Lawson, “il test è stato piuttosto solido, ma in termini di aspettative è molto difficile dire qualcosa al momento, perché non sappiamo dove siano gli altri. Credo che questo resterà abbastanza sconosciuto ancora per un po’, ma siamo concentrati sul nostro lavoro e vogliamo continuare a migliorare per arrivare nella miglior forma possibile alla prima gara a Melbourne. Nel complesso abbiamo concluso il test in una posizione molto migliore rispetto a dove eravamo lunedì. Il prossimo test in Bahrain è tra meno di due settimane, quindi continueremo a raccogliere dati, ma è una pista completamente diversa da questa, quindi sono curioso di vedere come la macchina si comporterà in quelle condizioni”.
Il compagno di squadra Lindblad ha macinato 120 giri mercoledì e 47 giovedì pomeriggio. “Abbiamo svolto dei buoni test – esordisce il rookie -. È stato davvero entusiasmante mettersi al volante di una monoposto di F1 e iniziare ufficialmente la stagione 2026. Stiamo imparando molto sulla macchina e ovviamente stiamo già pianificando come portare avanti questo lavoro al simulatore prima del prossimo test. Arrivare qui con una vettura e una power unit completamente nuove significava avere sempre qualche incognita e incertezza sulle aspettative, ma siamo riusciti a raccogliere un buon chilometraggio, il che è fantastico”.
“In questi giorni l’attenzione è stata rivolta alla costruzione di chilometraggio e costanza, cercando di comprendere la vettura il più possibile e di capire come ottenere il massimo da ogni sua parte, dato che è molto diversa rispetto all’anno scorso – prosegue -. È stato un ottimo inizio di percorso per tutti noi e mi sto divertendo molto finora. Un ringraziamento speciale al team per il supporto e un enorme merito a tutti coloro che sono coinvolti in questo progetto; continueremo a lavorare duramente sui dati raccolti e non vedo l’ora di andare in Bahrain”.
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