“E’ indagato per la rapina in gioielleria”, anziano non ci casca e incastra truffatore 18enne

I carabinieri di Verona hanno arrestato un 18enne tunisino, residente a Caserta, per un tentativo di truffa ai danni di un anziano.
Come racconta VeronaSera, la vittima nel pomeriggio di ieri, 28 gennaio, era sola in casa quando ha ricevuto una chiamata sul telefono fisso da parte di un interlocutore che si è presentato come un carabiniere. Il sedicente militare ha riferito alla vittima che il suo nome figurava tra i sospettati di una gravissima rapina avvenuta in una nota gioielleria di Verona. Per scagionarsi, l’uomo avrebbe dovuto consegnare tutti i gioielli custoditi nell’abitazione a un agente in borghese, così da permettere un presunto confronto con la refurtiva.
L’insolita richiesta e lo scenario prospettato hanno subito insospettito il cittadino, che ha riconosciuto le dinamiche descritte dai veri Carabinieri durante le attività di sensibilizzazione. Senza perdere tempo, l’uomo ha contattato il 112 e i militari della centrale operativa di Caprino Veronese hanno immediatamente intuito la natura del raggiro.
Dopo aver rassicurato la vittima, i Carabinieri hanno inviato due pattuglie all’indirizzo indicato e, mentre il truffatore credeva di aver ormai convinto l’uomo, un complice si è presentato per ritirare i preziosi. Ad attendere il complice, però, c’erano i militari dell’Arma, che lo hanno bloccato nel momento in cui ha raggiunto l’appartamento.
Il giovane è stato identificato come un diciottenne di origini tunisine proveniente da Caserta e condotto in caserma per l’arresto, atto che è stato successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria scaligera.
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