Linea del Campasso, prende forma il progetto del parco di via Ardoino: gara entro il 2026
Genova. Avvio della conferenza dei servizi entro fine marzo, progetto di fattibilità tecnico-economica approvato entro fine giugno, gara d’appalto entro fine 2026. Sono questi i prossimi passaggi per la creazione del nuovo parco di via Ardoino a Sampierdarena, opera di rigenerazione urbana connessa alla riattivazione della linea merci del Campasso, il cosiddetto ultimo miglio del Terzo Valico. Stasera al Matitone l’incontro conclusivo del percorso di partecipazione partito a dicembre.
L’iter ha coinvolto un’ampia platea di residenti nella zona, cittadini e associazioni locali nella formulazione e raccolta di idee, spunti e suggerimenti con cui migliorare l’attuale scenario progettuale che si concretizzerà nell’approvazione del Pfte nei prossimi mesi. All’auditorium del Matitone erano presenti anche l’assessore comunale ai Lavori pubblici ed alle Opere infrastrutturali e strategiche Massimo Ferrant, il presidente del Municipio II Centro Ovest Michele Colnaghi, progettisti e tecnici dell’amministrazione comunale e degli studi incaricati.
Come sarà il nuovo parco
La nuova area verde sorgerà sulla galleria artificiale a copertura dei binari che verranno riattivati per collegare il Terzo Valico alle banchine del porto. L’attuale proposta progettuale prevede la realizzazione di un parco lineare di 295 metri, strutturato in due sezioni inframezzate da una piazza aperta e integrata con la circolazione veicolare. Il parco concepito dai progettisti è articolato in una sequenza di stanze verdi, con la presenza di numerose essenze arboree e arbustive. La riattivazione del campo sportivo esistente nell’estremo di ponente è funzionale alla messa a sistema di una serie di nuovi spazi per l’attività motoria e per il fitness. Il parco è pensato in stretta sinergia con i nuovi spazi per attività pubbliche e collettive, destinati a sorgere all’interno degli edifici circostanti.
A questo proposito, sono state vagliate dai progettisti le possibili funzioni per gli immobili di cui è prevista l’acquisizione al termine degli espropri. Tra queste, cultura e lavoro (spazi di co-working), sport e benessere (palestre, spazi per attività motoria/riabilitazione), spazi di comunità.
Per il parco sono a disposizione 15 milioni di euro, finanziati dal ministero dei Trasporti tramite il protocollo d’intesa con Rfi e già inseriti dal Comune nel programma triennale dei lavori pubblici.
Il nodo degli espropri
Ma la copertura della ferrovia stravolgerà l’assetto della zona. Sono confermati gli espropri per i primi tre piani di via Ardoino 5-11-13 e i primi due di via Cristofoli 9 sul lato dei binari, oltre a due piccoli edifici in via Sasso che dovranno essere demoliti. “Chiederemo di ampliare la possibilità di accedere agli espropri – dichiara l’assessore Ferrante -. Abbiamo richieste da parte di chi si troverà al primo piano dopo la costruzione della galleria, mentre un condominio si troverebbe con mezzo piano espropriato e mezzo piano no, creando disparità. Gli uffici lavoreranno per capire se ci sono ancora margini”. Agli indennizzi per gli espropri dovranno aggiungersi i ristori del Pris, il programma regionale di intervento strategico, per quanto riguarda i soggetti interferiti dai lavori.
Il percorso di partecipazione
“Quello di via Ardoino – ha detto ancora Ferrante – è un percorso di rigenerazione urbanistica partecipata che riflette alla perfezione l’approccio con il quale, in questi mesi, abbiamo iniziato il nostro nuovo percorso alla guida della città, mettendo al centro della nostra attività amministrativa l’ascolto delle persone e delle loro esigenze, anche quando Genova e i genovesi, come in questo caso, devono “subire” opere strategiche di interesse nazionale come la riattivazione della linea del Campasso”.

“Il percorso partecipativo che si è svolto in queste settimane – sottolinea Ferrante – è stato improntato al dialogo con i residenti e le associazioni di Sampierdarena, con l’obiettivo di migliorare la qualità complessiva del progetto del nuovo parco, il quale rappresenta un’opportunità da non sprecare per migliorare i servizi e la vivibilità complessiva della zona. Il successo di quest’area sarà quando quest’area sarà sentita come propria dai cittadini, che ci aiuteranno anche a prenderne cura, magari con la nascita di gruppi di cittadini che, attraverso i patti di partecipazione, creino quella sinergia con l’Amministrazione indispensabile per rendere viva l’area, presidiata e con un’identità sentita dalle persone”.
“Come Municipio, insieme a quello della Valpolcevera, avevamo proposto progetti alternativi riguardo il passaggio dei treni su questa linea che per noi è penalizzante, ma, una volta che abbiamo dovuto accettare il passaggio dei treni su questa linea, abbiamo cercato di rendere meno impattante possibile questo transito, fermo restando che continuiamo a pretendere che non passino merci pericolose su questo tracciato – ha aggiunto il presidente del Municipio Michele Colnaghi – Pensiamo che aver creato la galleria e il parco con un grosso impegno finanziario sia la soluzione migliore anche se avremmo preferito che la linea non fosse riattivata: continueremo a seguire passo a passo il percorso che fino a oggi ha portato molta partecipazione e idee. Inoltre, non abbiamo mai abbandonato l’idea di lavorare affinché i residenti, che hanno chiesto l’esproprio dei piani più bassi, potessero vedere accolta la loro istanza”.
Tra i temi sui quali si è concentrata l’attenzione durante gli incontri figurano la sicurezza delle aree del nuovo parco, a tutto campo, così come la manutenzione e la gestione. Il fabbisogno di posti auto e la viabilità nell’area di via Ardoino sono una criticità storica, a cui l’intervento del parco e della rifunzionalizzazione degli immobili sono strettamente intrecciati. Infine, è stato chiesto di valutare attentamente, insieme alle opportunità offerte dall’intervento, le potenziali interferenze tra lo scenario progettuale, nelle sue diverse articolazioni, e il contesto, con particolare riguardo agli edifici in cui sono previste parziali acquisizioni.




