L’altra faccia della prevenzione – BZ News 24
La polizia municipale di Bolzano ha spiegato ieri di aver rafforzato i controlli sugli esercizi pubblici. In particolare i bar che diventano anche piccole discoteche.
In particolare per le disposizioni anti incendio.
L’accelerata, chiara, é arrivata dopo la gigantesca tragedia di Crans Montana. “Siamo ancora più attenti che in passato e finora non abbiamo riscontrato nulla di macroscopico”. Ai gestori sarebbero state date alcune indicazioni specifiche sull’organizzazione delle uscite di sicurezza. Attenzionati anche i circoli privati.
Ora, questo dovrebbe suonare come una rassicurazione ma fa anche sorgere una domanda forse banale.
E prima?
No perché anche prima di questo Capodanno i nostri ragazzi frequentavano quei locali e immaginiamo che ogni genitore li affidasse a locali già sicuri contro gli incendi perché già in regola e già monitorati. Si presume che gli spazi frequentati dal nostro futuro siano siano controllati forti da sempre e che non ci sia proprio nulla da rafforzare. Ci mancherebbe anche emergesse qualcosa di macroscopico solo perché c’è voluta la morte di decine di giovani per verificarlo e trovarlo.
Se funziona davvero così la prevenzione (catastrofe-reazione) l’altra faccia della rassicurazione sarebbe l’inquietudine: dove staremmo rischiando perché i controlli non sono “rafforzati” da una tragedia recente?
✍️ Alan Conti




