A scuola di Oceano con l’INGV: 7 webinar gratuiti per docenti tra sostenibilità, rischi e bioacustica. Iscrizioni entro il 9 marzo

C’è tempo fino al 9 marzo per iscriversi al corso gratuito INGV “Educazione all’Oceano attraverso le STEM”. Sette webinar, dal 13 al 20 marzo, offriranno ai docenti strumenti pratici su sostenibilità, rischi naturali e bioacustica. Adesioni sulla piattaforma S.O.F.I.A. (codice 102980) in vista della Giornata Mondiale degli Oceani.
Si chiuderanno lunedì 9 marzo le iscrizioni per il nuovo ciclo di formazione che l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) dedica ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado. L’iniziativa, interamente gratuita, è stata progettata per fornire risorse didattiche innovative in preparazione della Giornata Mondiale degli Oceani, fissata in calendario per l’8 giugno 2026.
L’obiettivo è chiaro: colmare la distanza tra i laboratori di ricerca e le aule scolastiche. I moduli formativi, infatti, “sono pensati per supportare la didattica sui temi dell’oceano, degli ecosistemi marini e delle principali sfide ambientali dei nostri tempi”. L’istituto punta a “offrire strumenti e spunti concreti da portare in classe”, spaziando dalle metodologie STEM all’educazione civica, fino all’utilizzo di tecnologie sonore avanzate.
Il percorso, denominato “Educazione all’Oceano attraverso le STEM: dalla Ricerca Scientifica alla Classe”, si struttura in sette appuntamenti online previsti per le giornate del 13, 16, 19 e 20 marzo. Di seguito presentiamo un’analisi dettagliata di tutti gli argomenti che verranno trattati.
Sostenibilità e Agenda 2030: il focus sul Mediterraneo
Il primo modulo, intitolato “Un mare di sostenibilità”, è curato da Salvatrice Vizzini (Università di Palermo e CoNISMa). Al centro della lezione c’è l’Agenda 2030. I docenti riceveranno strumenti utili per “accrescere la conoscenza e la consapevolezza degli studenti sull’importanza della tutela e gestione degli ecosistemi marini”. Verranno esaminate le principali minacce che oggi gravano sugli oceani, mantenendo un’attenzione specifica sul Mar Mediterraneo. Il webinar proporrà l’analisi di casi studio reali, illustrando sia successi che fallimenti nella gestione delle risorse, per stimolare un’analisi critica sui fattori determinanti. L’intento è fornire una visione che faciliti “una didattica STEM che rafforzi il legame tra scuola e mondo della ricerca”.
Storytelling e interdisciplinarità: l’Oceano come narrazione
Con il modulo “Onde di conoscenza”, le ricercatrici INGV Nadia Lo Bue e Federica La Longa propongono un approccio trasversale, adatto non solo ai docenti di scienze ma anche a quelli di lettere, arte e tecnologia. L’oceano viene presentato come “ambiente narrativo, simbolico e progettuale”. Durante le due ore di formazione, si esploreranno tecniche di comunicazione scientifica per rendere i temi ambientali “coinvolgenti ed accessibili a tutti”. Si parlerà di come costruire podcast, video brevi e narrazioni visive. Il percorso mira a fornire competenze per realizzare prodotti multidisciplinari che integrino “contenuti scientifici, linguaggi creativi, strumenti narrativi”, trasformando l’informazione tecnica in un messaggio chiave capace di promuovere comportamenti sostenibili.
Metodo EAS: imparare dai terremoti
L’innovazione didattica è al centro del modulo “EAS (Episodi di Apprendimento Situato) nell’educazione ai rischi naturali”. Le relatrici Giovanna Lucia Piangiamore e Alessandra Maramai guideranno i docenti nell’applicazione di questa metodologia che “capovolge la tradizionale lezione frontale”. Ispirato all’attivismo pedagogico e al “mobile learning”, il metodo EAS si articola in tre fasi (preparatoria, operatoria, ristrutturativa) che verranno sperimentate direttamente durante il webinar. L’obiettivo è applicare questo schema robusto alla comprensione dei fenomeni geologici e alla mitigazione dei rischi, mostrando esempi di elaborati digitali realizzati dagli studenti, come fumetti e poster interattivi, per “affrontare in modo partecipativo argomenti complessi”.
Rischio Tsunami: storia e prevenzione
Spesso percepito come un pericolo lontano, il maremoto è una realtà anche per le nostre coste. Il modulo “Cavalchiamo l’onda”, tenuto da Laura Graziani e Lorenzo Cugliari, punta a scardinare la “sottostima del rischio” dovuta alla rarità del fenomeno. I ricercatori illustreranno come il Mediterraneo sia stato teatro di oltre 200 eventi, citando casi storici come “quello di Creta del 365 d.C., Messina del 1908 e dello Stromboli nel 2002”. La metodologia proposta per la classe prevede il coinvolgimento attivo degli studenti tramite questionari interattivi e materiali multimediali, necessari per comprendere la dinamica fisica dello tsunami e le corrette norme di comportamento.
Gamification: giocare con la scienza
Marina Locritani condurrà il modulo “Giochiamo con le scienze del mare”, dimostrando come il gioco possa essere un veicolo formidabile per l’apprendimento. L’INGV ha sviluppato negli anni diversi “giochi educativi pensati per tutte le età” che trattano temi come la catena alimentare, le maree e i cambiamenti climatici. Il corso mira a guidare l’insegnante nell’utilizzo di questi strumenti, ideali per lezioni interattive sia in classe che a casa. Verrà mostrato inoltre come questi prodotti siano spesso frutto di una collaborazione diretta tra ricercatori, insegnanti e studenti, un processo che stimola “la loro creatività e il pensiero critico”.
Bioacustica: il paesaggio sonoro sottomarino
Il primo dei due appuntamenti dedicati all’ascolto è “Ascoltando gli Oceani”, a cura dei ricercatori della Stazione Zoologica Anton Dohrn (Francesco Caruso, Sara Ferri, Giulian Capasso). Qui si introduce il concetto di “paesaggio sonoro”, composto da biofonie (suoni degli animali), geofonie (suoni naturali come onde o pioggia) e antropofonie (rumori umani). Il webinar affronta il problema dell’inquinamento acustico: “Il rumore antropico ha reso difficile per molte specie comunicare, orientarsi o sopravvivere”. Ai docenti verranno forniti file audio di diversi habitat, spettrogrammi e schede operative per educare i ragazzi a “rispettare gli ecosistemi marini, da ascoltare e non da sopraffare”.
Ecosistemi polari e cambiamento climatico
Chiude il ciclo il seminario “Ascoltando oltre la superficie” con Virginia Sciacca (CNR-ISP). Il focus si sposta sugli ambienti estremi e sul ruolo dei mammiferi marini (balene, foche, narvali) come sentinelle del clima. L’acustica subacquea viene presentata come strumento tecnologico per il monitoraggio ambientale. I partecipanti analizzeranno “dati acustici reali raccolti in ambienti polari”, utilizzando risorse digitali open source. Si tratta di un modulo fortemente interdisciplinare, che unisce fisica, scienze naturali e tecnologia, per riflettere sul “valore della cittadinanza scientifica”.
Modalità di adesione e scadenze
Per partecipare ai webinar è obbligatorio iscriversi tramite la piattaforma ministeriale S.O.F.I.A., accedendo al catalogo delle iniziative formative. Il corso è identificato con il codice ID: 102980. La finestra per le iscrizioni rimarrà aperta fino a lunedì 9 marzo. Tutte le informazioni tecniche, gli orari precisi delle sessioni e i link per il collegamento sono disponibili sulla pagina ufficiale dedicata all’iniziativa sul sito dell’INGV.
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