Marche

«Allora non facciamo più i turni aggiuntivi»

ANCONA Ridotti al lumicino e con gli straordinari di ottobre, novembre e dicembre non pagati. È da questo contesto che prende le mosse la protesta di 15 dipendenti dell’Ast che ogni giorno salgono sui mezzi del 118 ma che ora si rifiutano di continuare a lavorare extra orario. La conseguenza diretta minacciata nella giornata di martedì era stata quella – poi rientrata – di tagliare l’automedica nelle ore notturne nella zona di Loreto che di fatto copre la parte sud del capoluogo di regione.

La posizione

Medici che spesso sono chiamati ad operare in condizioni difficili e il cui numero è talmente esiguo da rendere necessarie ore ed ore di straordinari per garantire il servizio. Nonostante la disponibilità finora sempre data, alcuni turni restano scoperti: basti pensare che ad Ancona, dove nelle ore notturne è presente un solo medico, con l’altro mezzo del 118 che a bordo ha il solo infermiere. Il problema delle ferie non pagate era già stato segnalato dal primario della centrale operativa del 118, il dottor Mario Giusti, con tanto di comunicazione scritta in cui si richiedeva attività aggiuntiva con ore di straordinario.

La risposta

Da parte dell’Ast, oltre alle rassicurazioni verbali, non c’è però mai stata una presa di posizione ufficiale fino alla giornata di ieri, quando la stessa azienda ha garantito il pagamento degli straordinari nei primi tre mesi del 2026 senza però specificare come intenda gestire il pregresso dell’ultimo trimestre del 2025. E di fronte alle barricate dei medici, Giusti aveva paventato i tagli alla Potes di Loreto proprio per abbassare il numero delle ore di straordinario. Comunicazione ai medici del 118 che è arrivata tramite email in cui si specifica che oltre al mese di ottobre e novembre, molto probabilmente resterà in sospeso anche quello di dicembre. Per ora lo stop alla Potes è rientrato, ma finché il nodo degli straordinari non sarà sciolto, è a rischio. Sul piede di guerra, e non poteva essere diversamente, i medici del 118 che non esitano a puntare il dito contro la direzione sanitaria: «Ci erano state fatte delle rassicurazioni circa le nostre ore di straordinario, ma nonostante ciò i mesi di ottobre e novembre non sono stati pagati. Stessa cosa sarà per dicembre – il j’accuse dei medici dell’emergenza-urgenza – La classica pacca sulle spalle non basta servono fatti e certezze».

I fronti opposti

I medici del 118 incalzano: «Gli straordinari che ognuno di noi ha fatto devono essere pagati. I turni aggiuntivi sono stati presi in carico anche all’ultimo momento per un senso di responsabilità nei confronti della cittadinanza. Andremo a promuovere un’azione legale per recuperare quello che ci spetta. Non faremo turni aggiuntivi fino a che la situazione dell’ultimo trimestre del 2025 non sarà sanata».




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