Cadaveri di cacciatori trovati in un bosco a Messina: uccisi a colpi d’arma da fuoco

Tre cadaveri sono stati trovati a Montagnareale, nel Messinese, in una zona boschiva di contrada Caristia. I corpi dei tre uomini, stando alle prime informazioni, sarebbero stati crivellati da colpi d’arma da fuoco. Si tratta di un ottantenne, un quarantenne e un 25enne. Il primo si chiamava Antonio Gatani, gli altri due Giuseppe Pino e Davis Pino.
Le 3 vittime erano a caccia
I tre erano usciti stamattina per una battuta di caccia. Sono intervenuti i carabinieri, allertati da una chiamata al 112, e il magistrato di turno della procura di Patti guidata da Angelo Vittorio Cavallo. I tre erano incensurati e vivevano nella zona. Montagnareale è un piccolissimo comune messinese, sui Nebrodi settentrionali, che dista una decina di minuti in auto da Patti.
Triplice omicidio od omicidio-suicidio
Al momento gli inquirenti non escludono alcuna ipotesi, sia che si sia trattato di un triplice omicidio a opera di una quarta persona che di un duplice omicidio seguito da un suicidio. Sarebbe infatti stata ritrovata un solo fucile, particolare che non fa tramontare la possibilità che uno dei tre abbia aperto il fuoco contro le altre due vittime prima di rivolgere l’arma contro sé stesso.
La pista più accreditata
Gli investigatori tengono le bocche cucite ma tra le indiscrezioni, non confermate ufficialmente, prendono corpo le ipotesi che si sia trattato di un errore durante la battuta di caccia o che uno dei tre, forse l’anziano, durante una lite abbia ucciso gli altri due con colpi di fucile e poi si sia suicidato. In serata i carabinieri sono andati nelle abitazioni delle vittime per sentire i familiari e chiedere che cosa avessero detto i congiunti prima di partire per la caccia e soprattutto se sapessero se vi erano altre persone con loro.
Notizia in aggiornamento
Source link



