Friuli Venezia Giulia

bufera politica a Udine dopo un post del consigliere di FdI

GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Nonostante le polemiche e la bufera che negli Stati Uniti stanno investendo l’ICE, il tema arriva anche nel dibattito politico udinese. A innescarlo è stato un post pubblicato sui social dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia Antonio Pittioni, che ha invocato la creazione di una forza di polizia ispirata a quel modello anche nel nostro Paese.

«La vorresti una ICE Police italiana che tuteli i cittadini?», ha scritto Pittioni, spiegando poi nei commenti di immaginare un corpo speciale, distinto dalle forze dell’ordine esistenti, con competenze specifiche e senza sovrapposizioni. Secondo il consigliere, una simile struttura, «nel pieno rispetto della Costituzione», servirebbe a contrastare l’illegalità diffusa, prevenire situazioni di degrado e aumentare la sicurezza nelle città.

«Ho posto a titolo personale una domanda politica legittima», ha dichiarato a Telefriuli, chiarendo di non aver mai invocato l’operato dell’ICE statunitense in Italia, ma l’ipotesi di un corpo “totalmente a sé”, pensato per il contesto italiano.

Una lettura che non convince l’opposizione. Il consigliere Andrea Di Lenardo (AVS–Possibile) ha chiesto alla destra di prendere le distanze da Pittioni, accusandolo di richiamare implicitamente il modello della “milizia di Trump” e di legittimare un’impostazione securitaria estrema.

La replica del consigliere di Fratelli d’Italia non si è fatta attendere. Pittioni ha respinto le accuse, affermando di «non accettare lezioni da chi delegittima costantemente le forze dell’ordine e ne mette in discussione il ruolo».

Nel dibattito è intervenuto anche l’assessore comunale alla Cultura Federico Pirone, che ha liquidato l’ipotesi con una battuta destinata a far discutere: «Sarebbe come assoldare CasaPound», ha commentato, segnando una netta distanza dalla proposta.


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