Lazio

Villa Bonelli, giù il chiosco del degrado

Per anni è stato un punto di riferimento per i pendolari della stazione ferroviaria di Villa Bonelli. Oggi, però, del chiosco di via Miglioli non resta che una struttura fatiscente, soffocata dalla vegetazione e circondata da rifiuti ingombranti.

Un manufatto ormai privo di qualsiasi funzione commerciale, diventato nel tempo uno dei simboli dell’incuria urbana e spesso citato dalle opposizioni come esempio di degrado sociale.

Alla fine, dopo mesi di confronti politici e valutazioni tecniche, è arrivata la decisione: il chiosco sarà demolito.

Stop alla delocalizzazione: scelta la demolizione

La giunta municipale ha infatti respinto la proposta avanzata dai consiglieri di centrodestra Federico Rocca e Marco Palma, che avevano suggerito di spostare la struttura in una posizione più vicina all’ingresso della fermata ferroviaria, previa bonifica dell’area. Una soluzione che, però, non è stata ritenuta praticabile.

A chiarirlo è stato l’assessore al patrimonio e alla manutenzione degli immobili comunali, Alberto Belloni: il chiosco, più volte danneggiato da incendi nel corso degli anni, presenta gravi problemi strutturali. Le fiamme hanno compromesso la stabilità del manufatto, rendendolo tecnicamente irrecuperabile e impossibile da trasferire in sicurezza.

Bonifica e rimozione dei rifiuti

L’intervento non si limiterà allo smantellamento della struttura metallica. Contestualmente verranno rimossi anche arredi, vecchi frigoriferi e materiali abbandonati tra le sterpaglie, che negli anni avevano trasformato l’area in un punto di degrado, utilizzato come rifugio di fortuna e, in alcuni casi, come luogo di consumo di sostanze stupefacenti.

Una storia lunga oltre vent’anni

La vicenda del chiosco di via Miglioli affonda le radici in una lunga storia amministrativa:

  • tra il 2004 e il 2007 vengono rilasciate le concessioni e avviata l’attività;

  • tra il 2011 e il 2013 arrivano le prime sanzioni per occupazioni abusive e alcuni tentativi di rilancio;

  • nel 2014 la cessazione definitiva della somministrazione; da allora, il chiosco resta abbandonato, progressivamente inghiottito dal degrado

  • nel 2026 l’ordinanza di rimozione e il conferimento in discarica.

Verso il ripristino del decoro

L’obiettivo dell’intervento, previsto nei prossimi giorni, è quello di restituire decoro e sicurezza all’area a ridosso della linea FL1.

Una volta rimosso il manufatto, sarà possibile procedere con una pulizia profonda dello spazio verde circostante, eliminando la vegetazione infestante cresciuta senza controllo e restituendo visibilità e fruibilità a una zona strategica per il quartiere.

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