Scienza e tecnologia

Chrome e Edge troppo pieni di AI? Come ripulirli con questo script

I browser più diffusi si stanno riempiendo di funzioni AI, suggerimenti automatici e notifiche che si infilano un po’ ovunque. La promessa è quella di facilitare la navigazione, ma spesso il risultato è una sensazione di sovraccarico che distoglie dall’idea di un browser come semplice strumento.

In questo contesto spunta uno script che riporta l’attenzione sull’essenziale. Trattasi di un progetto open-source, gratuito e immediato da usare, che rimuove una lunga lista di elementi superflui ormai diventati parte della quotidianità digitale.

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Uno script che sfoltisce i browser

Lo script si chiama Just the Browser ed è stato sviluppato dal giornalista Corbin Davenport. Lo scopo, semplice, è quello di disattivare tutto ciò che appesantisce l’esperienza su Chrome, Edge e Firefox, sfruttando impostazioni interne normalmente pensate per gli ambienti aziendali.

Il risultato consiste in un browser più sobrio, privo di integrazioni AI indesiderate, suggerimenti commerciali e vari elementi che tendono a comparire con una certa invadenza.

Su Google Chrome lo script interviene su diversi aspetti, tra cui:

  • AI Mode nella barra degli indirizzi e nella pagina Nuova scheda
  • generazione di temi e sfondi tramite AI generativa
  • integrazioni con l’app Gemini
  • download di modelli AI locali
  • funzione Help Me Write
  • AI History Search e AI-powered Tab Compare
  • uso del DNS interno anziché quello del sistema operativo
  • controlli sulla configurazione come browser predefinito
  • strumenti di sviluppo potenziati con AI

Su Microsoft Edge la lista è ancora più estesa. Lo script disattiva elementi come:

  • schermata di primo avvio e splash screen
  • raccomandazioni sul lettore PDF
  • sfondi personalizzati, suggerimenti e notifiche dei servizi Microsoft
  • reindirizzamento della ricerca nella pagina Nuova scheda
  • download di modelli AI locali
  • inviti al login quando si visitano siti Microsoft
  • avvio automatico con Windows
  • integrazioni Copilot/Bing Chat, contenuti MSN e collegamenti sponsorizzati
  • temi generati con DALL-E
  • importazione automatica dei dati da altri browser
  • API AI interne usate dalle pagine Web
  • richieste per impostare Edge o Bing come predefiniti
  • raccolta di dati diagnostici
  • funzioni shopping come comparazione prezzi e coupon
  • pulsanti Copilot e Acrobat
  • notifiche Microsoft Rewards
  • suggerimenti basati sui dati delle schede
  • ricerca visiva e menu contestuali sulle immagini
  • ricerca cronologia potenziata con AI
  • DNS interno anziché quello del sistema operativo

Anche Firefox non viene risparmiato e lo script rimuove:

  • programmi di studio (Firefox Studies) con analisi aggiuntive
  • raccolta e archiviazione della telemetria
  • popup sul browser predefinito
  • storie e collegamenti sponsorizzati nella schermata iniziale
  • funzioni AI come chatbot laterali, anteprime dei link e suggerimenti per i gruppi di schede
  • Perplexity AI tra i motori di ricerca preconfigurati

La logica è sempre la stessa: usare i criteri di configurazione di tipo aziendale per disattivare funzionalità pensate per essere piuttosto resistenti ai normali controlli dell’utente.

Installazione rapida e senza complicazioni

Il progetto è rilasciato sotto licenza MIT e il codice è disponibile su GitHub. L’installazione richiede pochi secondi, visto che i comandi per macOS, Linux e Windows sono già pronti all’uso.

Su Windows basta aprire Terminale o PowerShell con privilegi amministrativi ed eseguire il comando che scarica ed esegue automaticamente lo script a seguire:

& ([scriptblock]::Create((irm “https://raw.githubusercontent.com/corbindavenport/just-the-browser/refs/tags/v1.1/main.ps1”)))

Su macOS e Linux l’operazione è analoga tramite Terminale.

/bin/bash -c “$(curl -fsSL https://raw.githubusercontent.com/corbindavenport/just-the-browser/refs/tags/v1.1/main.sh)”

Lo script chiede di selezionare il browser da modificare e applica tutte le impostazioni necessarie. Al termine basta riavviare il browser e verificare le policy attive tramite:

* Chrome: chrome://policy/

* Edge: edge://policy/

* Firefox: about:policies

Chiaramente non interviene sulle funzioni AI presenti nei siti visitati, dunque l’intento è rendere il browser meno dispersivo, non filtrare i contenuti del web.

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