Marche

Il consigliere comunale di Apecchio muore sotto la jeep dopo la notte al gelo, Eucherio Bricca era entrato su Whatsapp alle 1.20 (3 ore dopo l’incidente). Cosa è successo prima e dopo?


APECCHIO Tante domande, tanti perché, assilli, tormenti e altro ancora avvolgono l’incidente stradale che sabato notte ha portato poi alla morte del consigliere comunale di Apecchio Eucherio Bricca, a soli qualche centinaia di metri da casa sua, in quel di San Marino del Pia, dopo un volo di 5 metri da una scarpata. Dubbi atroci, in cerca di verità, ma su cui i soccorritori hanno tracciato un’ipotesi più plausibile delle altre, viste le condizioni in cui Bricca è stato trovato. 

La dinamica

Dopo un pranzo in un ristorante della centralissima via Dante Alighieri, Bricca si era intrattenuto con amici fino alle 22.30, per poi salire sulla sua 4×4, una Mitsubishi Pajero, per fare ritorno nella sua frazione, a 10 km dal paese. Sulla Sp 90 gravitava una densa foschia, che era diventata una spessa coltre pericolosa pure per chi quel percorso è abituato a farlo più volte al giorno. Bricca era arrivato poco lontano dalla stradina che si arrampica verso il caseggiato dove viveva insieme a una delle due sorelle, assente quel giorno, ma è sbandato volando per 5 metri dentro alla scarpata sul lato. Dopo aver rotolato, il dislivello ha fatto da alleato e ha rimesso il fuoristrada in piedi. Il risultato è stata una bozza sullo sportello di destra e il consigliere comunale ancora indenne. Da qui il racconto si veste di noir ma l’ipotesi più accreditata tra i professionisti che hanno portato i soccorsi la mattina seguente è la seguente. Le condizioni meteo avverse, la nebbia che nascondeva quel poco che si sarebbe potuto vedere e il probabile stato di ansia generato dalla caduta hanno forse impedito a Bricca di vedere, alla sua destra, l’uscita della salvezza su di uno stradino che sale verso la provinciale, ma il consigliere comunale ha cercato la via di uscita girando e rigirando a destra fino a percorrere varie decine di metri. Poi il fuoristrada si è impantanato e si è bloccato inesorabilmente nella melma.

L’uscita fatale?

Bricca sarebbe quindi uscito per fare un controllo, portandosi dalla parte opposta dove il terreno segnava un scivoloso dislivello che lo avrebbe fatto scivolare sotto il mezzo. Bricca ha cercato di liberarsi da quella ferrea morsa che gli ha schiacciato il torace: la posizione in cui è stato ritrovato il corpo lo rivela. Accanto a sè, Bricca aveva il cellulare con la torcia accesa, sporco di sangue e un accesso whatsapp registrato alle 1.20, con i pantaloni in fondo alle gambe e una scarpa persa nel fango. Le aveva tentate tutte, ma poi si è dovuto arrendere ad un malefico destino. È stato però ritrovato solo la mattina dopo da un vicino di casa, che ha dato subito l’allarme con Bricca che ancora dava segni di vita, probabilmente già in gasping, ma morto all’arrivo del 118. Tuttavia sarà l’autopsia che si effettuerà in settimana a dare quelle risposte che ora non si possono dare. Ma il perché non abbia chiesto aiuto al cellulare, in una zona in cui c’è campo, rimarrà un segreto che Eucherio Bricca si è portato via con sé in una notte maledetta.




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