Le dono ai parenti pugliesi per ricordare
Da Manovaro Sergio, Bari – matricola 188437 – sottocampo di Wietzwndorf (XB/Z): “29 novembre 1943 Cara moglie dopo un lungo tempo vi scrivo queste poche righe per farvi sapere che sto bene come auguro sentire al più presto di te”.
Da Rosa a Panico Martino, Torre Santa Susanna (Brindisi) – matricola 45369: “25 agosto 1944 Amatissimo marito, non appena ho ricevuto la tua lettera ti posso assicurare che l’animo mio ha preso vita (…) la nostra piccola cresce bene e sana comincia a parlare e pronunciare la dolce parola ‘mamma’”.
Silenti lettere sbiadite su carta ingiallita dal tempo. Assordanti i luoghi, le date, le cifre. La grafia è tremante, cauta, incerta, sottile come il futuro dell’uomo tra le mura dei campi. Sono epistole, cartoline, fogli, ricordi: il primo pensiero è alla famiglia, mogli, madri, mariti, padri, figli. Così, nasce la Banca dati Internati Militari Italiani, uno strumento di consultazione pubblica, pensato per raccogliere, preservare e rendere accessibili le testimonianze degli IMI catturati dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Di questa grande libreria, ‘La posta torna a casa’ è il progetto per la valorizzazione della memoria, con responsabile Pasquale Alessandro Campo. Un progetto che nasce con l’intento di raccogliere il materiale e la corrispondenza degli internati di tutta Italia, divisi per regione, per costruire una memoria collettiva condivisa che restituisca dignità e voce agli oltre 600.000 militari italiani internati. E come solo il potere della memoria collettiva permette, il progetto è sorretto grazie a una rete aperta e partecipata di ricerca e scambio per la ricostruzione storica. Con il sostegno e la collaborazione di associazioni e privati (tra cui per la Puglia Anpi Sezione di Barletta-Andria-Trani e Anmig Sezione di Barletta), la Banca dati degli IMI cresce e si arricchisce con il fine di donare la posta ai discendenti o i parenti più prossimi del militare internato in formato originale, laddove possibile, o tramite copia digitale in alta qualità.
Ricercatore e collezionista (di storie), il responsabile del progetto Pasquale Campo, di genitori baresi, da anni si impegna nella raccolta e analisi di documenti, corrispondenze e testimonianze legate ai soldati italiani catturati dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. “Sono appassionato di storia postale: ho costruito una collezione unica di oggetti e lettere delle due guerre mondiali, trasformando ogni frammento cartaceo in una traccia viva di storie dimenticate. Ora, sento il dovere di riconsegnare tutto quello che sono riuscito a reperire nei miei anni di ricerca”. Autore di tre saggi che esplorano il lato umano dei conflitti e le scelte individuali di fronte alla guerra (Lettere di guerra. Storie italiane 1914-1918; Storie e volti della Grande Guerra. I legami umani; La scelta. 8 Settembre 1943. Storie di uomini che dissero no), Campo è partito proprio da qui: dalle storie. “Sono partito come lettore e poi come autore di libri tramite i quali ho approfondito l’argomento del Secondo conflitto e della corrispondenza. I miei libri sono basati maggiormente sulla raccolta di lettere degli internati italiani. Persone che ho vissuto sulla carta. Poi, nel momento in cui ho iniziato ad andare in giro nei convegni per le presentazioni dei libri, mi sono ritrovato con i ricordi in carne ed ossa. Mi sono trovato davanti ai parenti degli internati che raccontano, che chiedono. Cominci a ricevere tante lettere, tante mail di parenti di internati che ti chiedono aiuto, ti ringraziano, chiedono di continuare la ricerca, ti raccontano di sé stessi. Allora cambia la prospettiva, ti si apre un mondo diverso. A quel punto, senti che il mondo cambia, lo vedi in un altro modo e decidi di fare qualcosa di diverso, qualcosa di più”. Potenti le parole di Pasquale Campo, dalle quali si coglie l’intento il progetto IMI – La posta torna a casa. “Sono carico di racconti, di documenti, di pensieri che mi hanno negli anni raccontato persone di tutta Italia, ricordandosi dei loro cari amaramente legati alla Seconda guerra mondiale e di cui sperano di ritrovare qualche traccia – dice Campo – Perché la cosa bella è che a un certo punto la gente vuole sapere, vuole sapere ma vuole anche raccontare. E questo perché se da un lato ci sono stati internati che sono tornati a casa e non hanno raccontato perché nessuno avrebbe mai creduto quello che avevano passato, quello che avevano subito, ora l’altra faccia della medaglia è che ci sono figli e soprattutto i nipoti che vogliono conoscere, parlare. Mi meraviglio che siano proprio queste ultime generazioni le più affamate di conoscenza, di sapere quello che è accaduto e ricordare i loro affetti: probabilmente è passato quel lasso di tempo che gli ha permesso di rendersi conto della situazione, quindi vogliono raccontare, vogliono sapere, vogliono cercare. Mi arrivano mail di ragazzi giovani alla ricerca di informazioni dei propri avi. E questa è una bella storia. Anzi, è una rete di storie da conoscere, ricostruire e restituire”.
La banca dati si arricchisce sempre di più e tramite il progetto si è riusciti a consegnare delle lettere in provincia di Bologna e di Verona. “Stiamo proseguendo e ci sono buone possibilità di riuscire a donare altre lettere – continua Campo – sebbene non sia facile reperire la corrispondenza e, soprattutto, riuscire a trovare il destinatario. Ogni contributo arricchisce la banca dati e permette di ritrovare i parenti del mittente internato. Ogni consegna è un attimo sospeso: la memoria non è più storia, torna vita. Ogni storia è importante per essere raccontata e tramandata, e per scrivere finalmente la storia dei nostri IMI”.
La diffusione della parola è, quindi, necessaria. Di seguito, l’elenco aggiornato al giorno 26 Dicembre 2025, degli Internati Militari Italiani della regione Puglia di cui la Banca dati IMI – La posta torna a casa conserva la corrispondenza, suddivisi per Provincia.
PROVINCIA DI BARI
Capacelli Luigi di Bari
Caporal Maggiore Capegrosso Gabriele di Bari
Manovaro Sergio di Bari
Tursi Alfredo di Palo del Colle (Bari)
Lassandro Vito di Bari
Bonanno Giuseppe di Bari
Genco Michele di Altamura (Bari)
Loperfido Antonio da Castellana (Bari)
Leone Domenico da Corato (Bari)
Labartino Francesco da Corato (Bari)
Leone Francesco da Corato (Bari)
PROVINCIA DI BARLETTA-ANDRIA -TRANI
Gadaletta Salvatore di Andria
LoMuscio Sabino di Canosa (Bat)
Lopetuso Giovanni di Andria
Guglielmi Luigi di Conversano (Bat)
Francavilla Savino di Barletta
Fiore Riccardo di Andria
PROVINCIA DI BRINDISI
Rizzo Raffaele di Francavilla Fontana
Valente Vito di Fasano
Zurlo Oronzo di Ostuni
Sergente Farina Giuseppe di Oria
Santoro Rocco di Francavilla Fontana
Ferulli Cosimo di Cellino San Marco
Panico Martino di Torre Santa Susanna
PROVINCIA DI TARANTO
Zicari Giuseppe di Ginosa
Convertino Giovanni di Crispiano
Tondo Luigi di Manduria
PROVINCIA DI LECCE
Caporal Maggiore Di Maggio di Lecce
Baglivo Vito di Presicce




