Funivia di San Genesio: “A febbraio la demolizione”. Operazione da 40 milioni – Cronaca
BOLZANO. Finalmente si parte con la demolizione della stazione a valle della funivia di San Genesio, realizzata nel 1937. Quasi un monumento, ormai una sorta di rudere, chiuso dal 23 novembre 2020 (l’ultima corsa, si legge ancora sul cartello appeso all’entrata, è del 22 novembre).
L’annuncio è di Joachim Dejaco – direttore generale della STA (Strutture Trasporto Alto Adige): «I lavori di abbattimento iniziano a febbraio, a brevissimo potrò comunicare il giorno preciso. Ricordo che la stazione a monte è già stata smantellata».
A fine dicembre 2025 c’era stata la firma del contratto tra Sta e la Leitner di Vipiteno, azienda leader nella produzione di impianti a fune che si è aggiudicata l’appalto in consorzio con le imprese Unionbau ed Elpo. Il progetto delle “stazioni” è firmato dallo studio di architettura Marco Sette.
«Il 12 gennaio – riprende Dejaco – abbiamo avuto la prima riunione con i tecnici per elaborare il progetto esecutivo. Il cantiere che porterà alla realizzazione della nuova infrastruttura inizierà, quasi certamente, nella seconda metà dell’anno». La funivia – inserita nel Piano provinciale per la mobilità sostenibile a cui sta lavorando col suo team l’ assessore alla Mobilità, Daniel Alfreider – fa dunque importanti passi avanti, dopo che il Tar ha respinto il ricorso presentato dai vicini.
Due cabine per 45 persone
Il progetto prevede la realizzazione di una funivia a due cavi da Bolzano a San Genesio, con due cabine da 45 posti. Il nuovo impianto aumenta la capacità di trasporto del 95% rispetto al precedente, consentendo il transito di 350 persone l’ora e tempi di percorrenza ridotti del 25%, a poco più di sei minuti. Eliminata la stazione intermedia prevista nel progetto originario.
«Il tracciato nella parte superiore è stato leggermente spostato per migliorare l’accessibilità – dice la Provincia – e anche l’edificio della stazione a valle sarà spostato di circa quattro metri verso la strada».
Il finanziamento del Pnrr
Più che importante il contributo che arriva dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr): il costo della funivia ammonta a circa 39,7 milioni (31,5 milioni per i lavori e 8,2 per l’amministrazione). Di questi, 37,5 milioni arriveranno da Roma, il resto sarà coperto da fondi Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) e da fondi provinciali.
Stazione a valle e a monte
L’edificio della stazione a valle – disegnato da studio Sette – è composto da un basamento in calcestruzzo realizzato con inerti di pietra locale sopra il quale è prevista una copertura a verde quindi il volume della funivia rivestito in ferro corten.
Gli spazi interni sono distribuiti su più livelli e accolgono biglietteria, sala d’attesa, servizi, ascensori di grandi dimensioni adatti al trasporto delle bicie un’area tecnica integrata. All’esterno prevista una piazza pubblica alberata e pavimentata in porfido. La stazione a monte, parzialmente interrata, si affaccerà sulla valle dell’Adige attraverso una grande vetrata panoramica che si apre su una terrazza-belvedere, destinata a diventare un nuovo punto di riferimento per chi arriva e per chi parte. Nelle stazioni a valle e a monte sono previsti parcheggi per biciclette. Presso la stazione a valle sorgerà anche un parcheggio per auto da 60 posti.




