Basilicata

Onorevoli di Calabria: Riccardo Misasi

Chi sono gli Onorevoli di Calabria, scopriamo le biografie dei parlamentari che dal 1946 ad oggi hanno rappresentato i calabresi in Parlamento, conosciamo Riccardo Misasi


Abile politico e uomo di acutissima intelligenza e raffinata cultura, Riccardo Misasi è stato uno dei leader indiscussi della Democrazia Cristiana calabrese e non solo, per oltre venti anni. Era nato a Cosenza nel 1932, da Antonio, un avvocato di chiara convinzione antifascista che nel 1948 si sarebbe candidato alla Camera dei deputati, per la prima legislatura repubblicana nelle liste dello Scudo crociato, raccogliendo oltre 25 mila preferenze, ma risultando tuttavia non eletto.

Il giovane Riccardo, sempre molto studioso, si diploma, un anno in anticipo, al Liceo classico Telesio con il massimo dei voti e si laurea poi, sempre con il massimo dei voti, in Giurisprudenza all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, alloggiando al Collegio Augustinianum, dove sarà in compagnia di Ciriaco De Mita, di cui diverrà subito molto amico. E sarà proprio il futuro Presidente del Consiglio a indurlo, una volta tornato in Calabria, a entrare in politica.

Leader del movimento giovanille della DC e giovanissimo consigliere comunale della sua città nel 1956, due anni dopo, a soli 26 anni, è eletto deputato con quasi 38 mila voti. Verrà sempre riconfermato fino al 1992, raccogliendo risultati da record, come nel 1987 quando supererà le 118 mila preferenze.

ONOREVOLI DI CALABRIA, RICCARDO MISASI E LA STAGIONE DEL CENTROSINISTRA

Si fa notare subito per le sue capacità e, sostenitore dell’alleanza con il PSI che darà vita alla stagione del centrosinistra, nei primi tre Governi guidati da Aldo Moro è Sottosegretario alla Giustizia. Tra il 1969 e il 1972 è Ministro del Commercio con l’estero e poi della Pubblica Istruzione. Il primo Consiglio dei Ministri della Pubblica Istruzione dell’allora Comunità europea si terrà proprio sotto la sua presidenza nel 1971, con la partecipazione del Commissario per l’Industria e la Tecnologia, Altiero Spinelli. Agli incarichi di Governo affianca gli impegni nel Partito, dirigendo l’Ufficio studi centrale e, alla fine degli anni Settanta, il Dipartimento economia. 

Durante i 55 drammatici giorni del rapimento di Moro da parte delle Brigate Rosse, auspica una linea di apertura, contrapposta al cosiddetto fronte della fermezza del Governo Andreotti e del PCI, ed è tra i destinatari delle lettere scritte dal Presidente della DC durante la prigionia, che gli chiese di far convocare un Consiglio nazionale straordinario dello Scudo crociato.

Esponente di spicco della corrente della DC della Sinistra di Base, a seguito dell’elezione di De Mita a Segretario del Partito nel 1982 ne è capo della segreteria politica; quando il politico di Nusco sarà nominato Presidente del Consiglio dei Ministri, tra il 1988 e il 1989, Misasi diventerà Sottosegretario alla Presidenza. Dopo lo stesso De Mita, è il vero uomo forte del Governo, tanto che all’epoca si diceva “De Mita regna, Misasi governa”.

MINISTRO PER GLI INTERVENTI STRAORDINARI NEL MEZZOGIORNO

Con il ritorno di Giulio Andreotti a Palazzo Chigi, nel 1990, è Ministro degli Interventi straordinari nel Mezzogiorno, ma si dimette, insieme ai suoi colleghi della sinistra DC, per protesta a seguito del’approvazione della Legge Mammì sulle frequenze televisive, ritenuta troppo favorevole agli interessi della Fininvest di Silvio Berlusconi. L’anno dopo e fino al 1992 è però di nuovo Ministro della Pubblica Istruzione.

Nel 1993 viene accusato di corruzione e associazione a delinquere di stampo mafioso, ma la Camera dei deputati nega la richiesta di autorizzazione a procedere all’arresto e Misasi riuscirà a dimostrare la sua innocenza da tutte le accuse che gli erano state mosse. Nel 1994 si ritira dalla politica. Sposato, avrà quattro figli, tra cui Pierluigi, attore. Morirà nel 1998 a soli 68 anni.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »